Psg futuro Mbappé: “In estate volevo il Real, ma sono contento di essere rimasto”

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Psg futuro Mbappé – Da qualche tempo si parla di un possibile addio di Mbappé al Psg per approdare al Real Madrid. I blancos, la scorsa estate, hanno presentato un’offerta da circa 160 milioni ai francesi, che per tutta risposta hanno rifiutato. A parlare del mancato trasferimento e non solo è stato l’attaccante francese ai microfoni de L’Équipe. Di seguito le sue dichiarazioni riportate da gazzetta.it:

“Il club ha deciso di non vendermi e sembrava buono con me. Se fossi andato via in estate sarebbe stato solo al Madrid. In nessun momento della stagione mi comporterò male pensando che non mi hanno lasciato andare. Ho troppo rispetto per il Psg”.

Ha comunicato alla società la decisione di andare via.
“L’ho comunicato presto per evitare di andarmene da svincolato e fare in modo che tutti ci trovassero il giusto tornaconto. Non volevo andare allo scontro, sarebbe stato ingrato. E l’arrivo di Messi non mi ha fatto cambiare idea, perché era una decisione frutto di una lunga riflessione. Avrei lasciato il Psg solo per andare al Real Madrid che ha fatto un’offerta. Pensavo di aver concluso la mia avventura, volevo scoprire altro. Andarmene era la cosa più logica per me. Ma sono rimasto e sono veramente contento. Ma da un paio di mesi non parliamo più di rinnovo”.

Psg futuro Mbappé – Quale sarà il futuro di Mbappé?
“Conosco a sufficienza il mondo del calcio per sapere che la verità di ieri non è quella di oggi o di domani. Se mi avessero detto che sarebbe arrivato Messi non ci avrei creduto. Quindi non sai mai cosa può succedere. Comunque siamo lontani da un rinnovo, visto che ho chiesto di andarmene. Sarebbe ipocrita. L’ambizione estiva era di andarmene, ma ormai il mio futuro non è più una priorità. Ho già sprecato troppe energie”.

Gli obiettivi del Psg.
“Il club ha fatto un mercato super, colmando molte lacune. Abbiamo una squadra molto competitiva e siamo ormai pronti a batterci per ogni obiettivo. Siamo tutti contenti. Abbiamo Messi e pure altri grandi giocatori. E ho sempre detto che voglio giocare con grandi giocatori, quindi non posso dire di non essere stato accontentato. Adesso spetta a noi fare in modo che il collettivo funzioni. Anche sacrificandosi. Quando hai Messi in squadra bisogna fare qualche sacrificio. C’è una gerarchia: non c’è problema se c’è da correre quando lui cammina. Si tratta di Messi!”.

Mentre con Neymar?
“E’ vero, gli ho dato del barbone perché non mi ha fatto un passaggio. Ma sono cose succedono. Quando ho visto però come si è trasformata la cosa a livello mediatico, gli ho parlato subito. Non è la prima volta che capita, ma non c’è nessun rancore. Ammiro Neymar come uomo e giocatore”.

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