PSG E CITY – La stagione è ufficialmente cominciata da diverse settimane e anche la Champions League ha preso il via. A dover cercare di difendere il titolo sarà il Chelsea, che ha trionfato a maggio ai danni del Manchester City. La scena degli inglesi che si tolgono la medaglia d’argento dal collo si è ripetuta anche ad Euro 2020.

Quest’anno, però, i ragazzi di Guardiola vogliono prendersi anche l’ultimo centimetro che è sfuggito qualche mese fa. Il City è sempre una delle favorite assolute della Champions, pur non godendo di una grande tradizione in questa competizione. Il valore della rosa, però, autorizza tutti a sognare.

Discorso analogo si può fare per il Paris Saint-Germain, che ha perso la finale proprio un anno prima del Manchester City. Oggi i francesi sono guidati da Mauricio Pochettino e vantano un organico a dir poco stellare.

Basterebbe ricordare l’approdo di Messi all’ombra della Tour Eiffel per rendere l’idea, ma anche gli innesti di Hakimi, Sergio Ramos e Donnarumma sono destinati a fare la differenza. Sì, è vero: il difensore spagnolo non ha ancora esordito e il portierone azzurro non ha ancora tolto il posto a Navas, ma a maggior ragione i transalpini possono contare su numerose carte da scoprire da qui in avanti.

PSG E CITY – Entrambe le formazioni si dispongono in campo con un 4-3-3. Il tridente del Paris Saint-Germain è forse il migliore al mondo: Neymar, Mbappé e Messi. I due sudamericani avevano già giocato insieme al Barcellona e non hanno perso la loro intesa, mentre l’attaccante francese, campione del mondo nel 2018, è stato trattenuto quasi per il rotto della cuffia dopo gli ultimi giorni scottanti di mercato.

Dal canto suo, il City, può contare su centrocampisti di razza: Grealish e Foden sono stati alcuni dei protagonisti dell’ultimo Europeo, ma un altro come Kevin De Bruyne è difficile da trovare in giro. Stiamo parlando di pesi massimi in ogni reparto. L’era del Real Madrid e del Barça sembra ormai tramontata; le squadre migliori del mondo non si trovano più nella Liga.

Al momento, comunque, il Paris Saint-Germain deve trovare ancora la quadra. Non basta mettere insieme tanti campioni come in un album di figurine per garantirsi la vittoria. Non a caso, è bastata una squadra modesta come il Brugge per frenare i parigini nella prima gara tosta della stagione, con un risultato che nemmeno le quote sulle partite della Champions League prendevano molto in considerazione.

Il City di Guardiola, invece, si caratterizza un gioco piuttosto differente da quello che il tecnico propinò a più riprese quando era alla guida del Barcellona: niente più “tiki-taka” ossessivo, più verticalizzazioni. Così, Pep ha già dimostrato di essere in grado di dominare in Inghilterra.

Chi andrà più avanti tra il Paris Saint-Germain e il Manchester City? Gli appassionati di calcio sperano sotto sotto in una finalissima tra queste due superpotenze. Si tratta tra l’altro proprio delle ultime due finaliste perdenti. La mancanza di un successo internazionale pesa molto al Paris Saint-Germain e a lungo andare la Champions rischia di diventare un pallino fisso. Il Manchester City non ha lo stesso fascino dei francesi. Solo il campo potrebbe sovvertire la situazione.

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