Enrico Preziosi ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Sky Sportraccontando la sua esperienza nel calcio e le sue sensazioni una volta abbandonato il mondo del pallone. L’imprenditore è stato presidente del Genoa dal 2003 al 2021, vivendo emozioni altalenanti alla guida del Grifone. Nell’intervista, Preziosi ha speso parole di stima verso Thiago Motta, suo pupillo da giocatore al Genoa e protagonista della sua prima esperienza come allenatore proprio con i Grifoni.

Queste sono le parole di Enrico Preziosi:

La vita dopo il calcio

“Francamente, anche se nessuno ci crede, a me il calcio non manca. È stato come togliersi un peso dallo stomaco. Il calcio di oggi, forse, non mi appartiene più”.

Preziosi: “Thiago Motta non è una sorpresa”. La stima per Motta e il prematuro addio

“L’ho lanciato in Serie A per la prima volta anche se poi l’avventura, date le circostanze, non era delle più ideali. Interpreta il calcio in maniera moderna ma soprattutto si fa amare dai propri giocatori. Lo presi in squadra quando nessuno gli dava una lira. Lui ha saldato il debito con a me a livello di risultati calcistici. Abbiamo sempre avuto un bel rapporto, ci guardavamo negli occhi e basta. L’ho chiamato ed è venuto ad allenare. Forse è stato troppo immediato il salto in una società che aveva difficoltà ai tempi ma i grandi centrocampisti possono sempre diventare grandi allenatori”.

Il parere sul Bologna di Motta

“Il Bologna è una squadra compatta che ha investito e anche se non ha eccellenze particolari riesce a far esprimere al meglio la rosa, che non è quella dell’Inter o della Juve… Può ambire a piazze molto più importanti, con tutto il rispetto per il club in cui è ora”.

Il Genoa di oggi

Quando posso vedo volentieri le partite. Gilardino con le assenze che ha sta facendo un buon lavoro. Essendo una neopromossa paga lo scotto però mi sembra una squadra che gioca, a parte gli ultimi dieci minuti di blackout che ha spesso“.

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