[df-subtitle]L’ultima rifinitura in vista del match di stasera sembra portare una vera e propria rivoluzione rispetto alla formazione d’esordio con 8/11 diversi: un azzardo?[/df-subtitle]Dopo aver mandato in archivio l’esordio ufficiale della nuova Nazionale di Mancini contro la Polonia e uno scialbo 1-1 ottenuto in extremis grazie a un calcio di rigore segnato da Jorginho, stasera l’Italia torna in campo per la seconda partita di UEFA Nations League contro il Portogallo, con il via alle 20.45 dallo stadio Da Luz di Lisbona e la diretta su RAI 1.

La partita diventa già decisiva per i colori azzurri nella speranza di ottenere il pass verso le Final Four, il pareggio casalingo contro la Polonia infatti, pone gli azzurri già in posizione di svantaggio rispetto agli avversari.

Ma è una Nazionale giovane e costruita dalle macerie di quella caduta con la Svezia e che costò la qualificazione all’ultimo torneo mondiale e dunque bisognerà pazientare e probabilmente passare anche da cocenti delusioni nell’attesa che alcuni ragazzi possano acquisire esperienza, diventare uomini e poi trascinatori verso le mete che competono ad una squadra dalla nostra tradizione.

Stasera sarà una delle tante prove della crescita vista soltanto a sprazzi – per essere generosi e di manica larga – per una squadra a volte impaurita e a volte troppo mediocre tecnicamente per essere quella italiana. Mancini per la sfida contro i lusitani – orfani di Cristiano Ronaldo, campioni d’Europa in carica e favoriti visti i 90 minuti del Dall’Ara – ha deciso, dopo la rifinitura di pochi minuti fa, di rivoluzionare gli 11: resteranno fuori sicuramente Balotelli (fuori forma e avulso al gioco), Biraghi (il suo esordio non è stato male) e Pellegrini (tolto al 45′ non ha mai dato peso al centrocampo) e restano in forte dubbio anche Bonucci e Chiellini (in un primo tempo sembrava potessero giocare loro) Zappacosta, Insigne e Bernardeschi. Sulla destra potrebbe dunque esserci l’esordio assoluto di Lazzari, a sinistra ballottaggio CriscitoEmerson Palmieri, al centro della difesa il duo milanista Caldara-Romagnoli si giocherà il posto con quello bianconero, a centrocampo si potrebbe giocare a due con Jorginho e Gagliardini fra i pochi confermati rispetto alla partita di Bologna, e con Bonaventura che potrebbe però essere spostato sulla fascia, fungendo così da uomo tattico importante a partita in corso che potrebbe permettere alla squadra di cambiare modulo, vista la duttilità dell’ex atalantino. Se sull’altra fascia agirà Chiesa, davanti potrebbe essere l’ora del doppio centravanti (quello che con Ventura non funzionò): Zaza-Immobile.

Questo il possibile 11 azzurro:

Donnarumma; Lazzari, Caldara, Romagnoli, Criscito; Gagliardini, Jorginho; Bonaventura, Immobile, Zaza, Chiesa.

Articolo precedenteCarraro: “ADL fortuna per Napoli. Qualcuno che faceva capo a Gaucci aveva intuito il pozzo di petrolio…”
Articolo successivoNuno Gomes: “Mancini esperto, scelta giusta. Chiesa futuro della Nazionale, Cristante…”

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui