POLIZZI SU MILINKOVIC SAVIC – Correva l’estate del 2014 quando Sergej Milinkovic Savic, dopo una sola stagione da professionista con la maglia del Vojvodina, venne acquistato dal Genk per una cifra vicina ai 400 mila euro. Il club belga ci aveva visto lungo.

Il Sergente chiuderà l’annata con 24 presenze e 5 reti. Nell’agosto successivo arrivò la Lazio che sborsò circa 10 milioni di euro per il suo cartellino. Il resto è storia.

Luca Polizzi, trequartista classe ’96, ricorda bene quel giovane centrocampista serbo che si stava affacciando al calcio d’elite. E lo racconta in esclusiva ai microfoni di EuropaCalcio.it.

Era l’annata 2014-15, al Genk hai condiviso lo spogliatoio con Sergej Milinkovic Savic: che ricordi hai di quella stagione trascorsa fianco a fianco con il centrocampista serbo?

“All’epoca Sergej vantava già una buona mentalità, calma, credeva in se stesso, anche se ha preso il suo tempo per esplodere: ha dovuto affrontare diverse partite in Primavera prima di poter passare in prima squadra”.

In cosa è migliorato da quando è approdato in Italia?

Luca Polizzi con Milinkovic Savic nel ritiro precampionato in Turchia. Anno 2014.

“Sicuramente è migliorato sia dal punto di vista fisico che qualitativo. Posso affermare che nel suo volume di gioco è diventato un leader”.

Ci vuoi raccontare qualche episodio particolare che hai condiviso con Sergej?

“Ricordo la prima partita del 2015 contro lo Sporting Lokeren, mi disse che avrebbe segnato il suo primo gol con il Genk ed è quello che fece dopo soli 2 minuti di gioco. Questo match diventò poi il suo punto di riferimento per il resto della stagione ed è allora che è esploso”.

Polizzi su Milinkovic Savic: “Sergej maturo per un club più grande

Credi che Milinkovic Savic sia pronto per lasciare la Lazio e dare così una svolta importante alla sua carriera?

“Credo proprio di sì. Dopo 8 anni alla Lazio, in cui è cresciuto e maturato calcisticamente, ha dimostrato di possedere il potenziale per giocare in un club più grande”.

Presente e futuro di Luca Polizzi

“Gioco da 4 anni in Serie C in Belgio dopo aver vissuto il mondo del calcio professionistico a Genk, Mvv Maastricht (Serie B Olanda), Inter Zapresic (Serie A Croazia), Apollon Limassol, Olympiakos Nicosia e Pafos (Serie A in Cipro). Purtroppo in quegli anni ho alternato momenti positivi e negativi. Sappiamo tutti che il mondo del calcio è molto complicato e non basta solo il talento, ma anche il fattore fortuna è uno dei punti più importanti, il quale non era dalla mia parte. Nonostante i miei 26 anni, ho ancora speranza per il mio futuro nel calcio: non bisogna mai mollare e bisogna crederci sempre”.

 

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