PODIO EUROPACALCIO – É quella di Osimhen la luce che abbaglia il campionato e rimanda al mittente l’offensiva bergamasca. Mourinho perde il derby e lancia la Lazio nella lotta per entrare in Champions. Inzaghi aiuta la Juve.

Podio EuropaCalcio Osimhen abbaglia la Serie A, la Juve risorge

1’posto
Lo strapotere di Osimhen

Dopo 8 vittorie di fila e senza Kvara, il giocatore che sino ad ora ha inciso di più nel collettivo di Spalletti, era lecito aspettarsi un passaggio complicato, per la capolista, in quel di Bergamo. Presagi confermati intorno al minuto 20 quando Lookman, con una precisione invidiabile, trasforma un rigore che porta avanti la squadra Lombarda. Niente da fare, pochi minuti ed il bomber nigeriano, Vitor Osimhen, mette in chiaro quali sono le intenzioni della squadra che fu di Insigne e Mertens, ma che oggi è la sua. Gol e assist e buona pace della Dea che non riuscirà più a mettere in sesto il risultato. Facciamo però un passo indietro e torniamo a quando da Castel Volturno hanno alzato bandiera bianca in merito all’utilizzo della stella georgiana. Sono venuti fuori discorsi indecorosi e offensivi che riguardano i soliti luoghi comuni: scommesse clandestine e la camorra. Argomenti grandi, forti come forse è grande l’invidia di chi insegue il talento costato dieci volte in meno dei propri talenti. Il Napoli vola a +6, meritatamente. Chi ha tirato fuori discorsi del genere è altrettanto meritatamente un povero, sportivamente parlando.

Podio EuropaCalcio Osimhen abbaglia la Serie A, la Juve risorge

2’posto
Felipe re de Roma

Come spesso succede quello capitolino non è stato un derby che passerà alla storia per la qualità delle giocate. Se parliamo di emozioni però, il discorso cambia. La magia di questa gara regala ai tifosi delle due squadre della Capitale una quantità di adrenalina invidiabile. Ha vinto la Lazio grazie ad una pazzia di Ibanez che Felipe Anderson ha saputo concretizzare nel migliore dei modi. Sarri raggiunge Gasperini e lancia ufficialmente la sua Lazio alla caccia di un posto in Champions League, season 2023/2024. Sarebbe questo per i biancocelesti un risultato tanto importante quanto concretamente possibile da realizzare. Ancora una volta sconfitto Mourinho. La sua Roma, orfana di Dybala, non è solo priva di trame entusiasmanti, ma anche di un furore agonistico che le permetta di rimettere in sesto la disputa. Ha vinto Sarri, non fa una piega.

3’posto
Incredibile Juventus

La dinamica ed il risultato maturato a Torino rappresentano un vero e proprio miracolo bianconero. Per 45 minuti la squadra di Allegri è totalmente in balia della beneamata, ma riesce a lanciare il cuore oltre l’ostacolo fino a quando Kostic e Rabiot confezionano il gol del vantaggio. Da quel momento è un’altra gara. La Juve merita il risultato e trova il raddoppio con Fagioli che fissa a 4 le vittorie di fila di una delle Juventus più discusse e criticate di sempre. Per la Juve orizzonti nuovi, mentre l’Inter si trova a 11 punti dalla vetta con un monte ingaggi da top europea. Davvero male, così come le sostituzioni di Inzaghi che, evidentemente, invece di dare, tolgono. Finito l’effetto Conte, l’Inter ha finito di valore. Se fossi il minore degli Inzaghi in questo momento non sarei tranquillo.

Articolo precedenteMilano, Torino, Firenze, Roma, Napoli: la malavita punta i calciatori
Articolo successivoSorteggi Champions, bene le italiane. Spiccano due big match

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui