PODIO DI EUROPACALCIO – Il Napoli spettacolo è meritatamente primo in solitaria. Il Cholito Simeone è un arma letale. Che bella Udinese-Atalanta, vince il calcio. Cremonese e Lecce, neo promosse con il piglio del gioco. Meritano la Serie A.

Podio di EuropaCalcio Napoli spettacolo. A Udine vince il calcio

1’posto
Il Napoli

È la prima capolista in solitaria del campionato. Una macchina da gol che oltre a conquistare la cima del campionato è riuscita a farsi ammirare dall’Europa intera. A Cremona, complice la sagace prova della squadra di casa, soffre forse più del dovuto, ma riesce nel finale a portare a casa un risultato ampio, così come è parsa evidente la differenza di valori tecnici in campo. Spalletti aveva strapazzato a domicilio l’Ajax solo 4 giorni prima.

Non sappiamo dove potrà arrivare questa squadra, ma a differenza del passato ha alle spalle un ambiente sereno che ha fatto pace con la proprietà, questo fuori dal campo, mentre nel rettangolo di gioco sembra avere qualche arma in più rispetto al passato.

Una di queste è il Cholito Simeone, un rapace d’aria di rigore che sembra essere arrivato nella città di Maradona e di Sofia nel pieno della sua maturità calcistica. La sua mi ricorda la figura di Montella nella Roma di Capello. Magari l’epilogo sia identico.

2’posto
Udinese/Atalanta

Capolista alla vigilia di questo match, non bastava però questo per definire la squadra di Gasp come sorpresa. Ormai gli orobici rappresentano la parte migliore della qualità che viene espressa in terra italica.

Sorpresa lo è l’Udinese di Sottil, che lascia crescere i suoi talentuosi giovanotti protetti da giocatori già affermati come Pereyra e Deulofeu.

Alla Dacia Arena ne è venuta fuori una gara bella, maschia che l’Atalanta aveva in pugno, ma che alla fine è impattata in un pari che ci sembra il più giusto dei risultati.

Atalanta e Udinese hanno pareggiato, con loro però vincono le buone intenzioni e la qualità. Uno spettacolo ampiamente degno della classifica che attualmente occupano sia una sia l’altra.

3′ posto
il coraggio di Lecce e Cremonese

Ho ammirato in questo weekend calcistico il coraggio sportivo che Cremonese e Lecce hanno messo in campo nell’affrontare rispettivamente Napoli e Roma. Ad entrambe non sarebbe servito un miracolo per portare a casa un punto ed addirittura i salentini sono andati vicini al pari giocando quasi tutta la gara in dieci uomini.

Le idee propositive, la volontà di cercare la giocata, l’attenzione agli schemi anche offensivi fanno di queste due neo promosse due belle realtà al quale auguro di rimanere in Serie A a discapito di quelli che non programmano, non scovano, non creano e soprattutto trasformano i 90 minuti in una mera battaglia agonistica a discapito della tecnica e dello spettacolo.

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