PODIO DI EUROPACALCIO – Leao straccia le gare e guida il suo Milan. Mourinho manda in estasi il cupolone, ora Roma sogna. Galliani è il dirigente di calcio più padrone della materia.

Podio di EuropaCalcio Leao inarrestabile. Su Mourinho e Galliani…

1’posto
Rafael Leao

Il Milan ha in rosa il giocatore più forte del campionato italiano. Rafael Leao da solo spacca le partite, sposta gli equilibri e con le sue sgroppate trasmette ai compagni voglia e determinazione per andare a conquistare i tre punti. Dopo il passaggio a vuoto contro Spalletti, il Milan ha velocemente rialzato la testa ed ha messo i puntini sulle i. In chiave tricolore sarà obbligatorio fare i conti con il gruppo di atleti messo su con fine maestria da Paolo Maldini. E Leao di questa squadra ne è simbolo a pieno merito, un campione che gara dopo gara diventa sempre più determinante. A Empoli dopo alcune giocate non concretizzate per un soffio ha prima mandato in gol Rebic e poi ha chiuso i conti dopo che una punizione dell’estroso Bajrami sembrava aver inchiodato Pioli. Così non è stata. Il diavolo risponde presente.

2’posto
La Roma

Presente lo è anche la Roma che dopo essere andata sotto nella Scala del calcio ha prima pareggiato il gol di Dimarco ed ha poi messo la freccia con il difensore Smalling. Dovendo scegliere un momento che identifichi il trionfo giallorosso scegliamo obbligatoriamente quello del gol del pari segnato da Dybala. Mourinho ha preteso una campagna acquisti in grado di dare seguito alla vittoria nel terzo livello europeo ed ha saputo farsi rispettare. La Joya, ecco qui, e nel momento topico ti piazza la giocata da campione. Una giocata che ricorderanno a lungo sia giallorossi che nerazzurri visto che Marotta sembrava ad un certo punto essere ad un passo da uno dei campioni più discussi dell’ultimo biennio. Dybala e la Roma, Mourinho ed il popolo che fu di Falcao, Pruzzo e Turone. Vediamo dove può arrivare. Credo lontano. Quasi lontanissimo.

3’posto
Adriano Galliani

Diciamoci la verità. Antipatico o simpatico, alleato o nemico, di Adriano una cosa non si può fare a meno di dirla. Ne sa una, o forse due, in più del demonio. Partiamo dal presupposto che ho sempre creduto che il suo Monza non avrà troppi patemi in termini di salvezza. La vittoria di Genova ha dimostrato che anche dal punto di vista della guida tecnica la scelta di Palladino sia tutt’altro che campata per aria. Il Monza ha qualità che necessita di ordine per venire fuori e la strada imboccata ci sembra quella giusta.

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