Stefano Pioli: l’intermediario Gianluca Fiorini ha raccontato un aneddoto datato 2013 riguardante l’allenatore rossonero

Pioli is on fire”, il coro ormai noto su larga scala, discoteca di tutta Europa comprese, esalta lo straordinario lavoro compiuto, in soli tre anni, dal tecnico parmense alla guida del Milan. Stefano Pioli, infatti, può esser considerato il vero sarto in grado di cucire, con impegno e abnegazione totale, il Tricolore sul petto del Diavolo.
Dopo un inizio complicato, culminato con il terribile e indigesto pranzo di quella domenica in cui, i rossoneri, vennero travolsi 5-0 a Bergamo, il tecnico ha saputo riassestare una barca che pareva ormai alla deriva e, corroborato da una grande fiducia della dirigenza, ha riportato il Milan a piantare la bandierina numero 19 sulla vetta della montagna della Serie A.
Se il Milan ha un’identità ben definita, gioca un calcio propositivo e moderno, lo deve anche e soprattutto agli studi effettuati da Pioli nei momenti in cui, per l’allenatore, le cose sembravano proprio non girare. Dopo l’esonero del 2013 che ha posto fine all’avventura vissuta a Bologna, infatti, come dichiarato dall’intermediario Gianluca Fiorini a La Gazzetta Dello Sport, “Pioli si recò immediatamente a Londra per un periodo, al fine di studiare intensamente il calcio proposto dalle squadre di Premier: apprezzo davvero
molto il suo lavoro. Mi ascoltò sin da subito”.
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