Piacentini: “Il Modena è ben attrezzato. Padova in costruzione, e Sullo…”

Piacentini: “Il Modena è ben attrezzato. Padova in costruzione, e Sullo…”

PIACENTINI MODENA PADOVA – Lunedì sera allo stadio Braglia (ore 20,45) si giocherà il big match di questa terza giornata del Girone B di Serie C tra Modena e Padova.

La sfida tra gli emiliani e i biancoscudati è da sempre molto sentita. Differenti poi i percorsi delle due squadre in queste prime due giornate di campionato. Se infatti il Padova è a punteggio pieno, maggiore fatica stanno facendo i “canarini“: dopo lo 0-0 contro il Vicenza, sabato scorso hanno perso per 2-1 in casa del Piacenza, puniti da un super Peregreffi.

PIACENTINI MODENA PADOVA – Per parlare di questa importante gara, “Europa Calcio” ha contattato telefonicamente Gianni Piacentini, doppio ex di entrambe le squadre e ora allenatore dei portieri della Pergolettese.

Partendo dal Modena, che idea si è fatto della squadra di Zironelli?

Mi sembra una squadra costruita per la Serie C, più quadrata rispetto all’anno scorso. Proprio noi della Pergolettese abbiamo battuto il Modena l’anno scorso in Serie D. Loro avevano costruito una squadra solo con i nomi, senza avere un criterio per la categoria, fatta molto di corsa e fisicità. In C sale la qualità, e in questo senso gli emiliani si sono attrezzati in ogni reparto. Detengono poi un parco attaccanti di tutto rispetto: hanno tenuto il bomber Ferrari e sono stati inseriti giocatori nuovi molto validi“.

A livello di leadership, quanto importante è stato il ritorno di Perna un anno fa?

Armando lo conosco bene. Non l’ho avuto solo a Padova ma anche a Modena in Serie B quando c’era Amadei. A livello carismatico è il leader della squadra. Penso che debba essere lui a calmierare le situazioni difficili o quando arriva qualche sconfitta, ma lo stesso discorso vale per le vittorie“.

Posto che il campionato è appena iniziato, ma potenzialmente dove può arrivare questo Modena?

Come ben sai, nel corso di un campionato può succedere di tutto. Però se guardiamo solo sulla carta, ci sono almeno un paio di squadre superiori al Modena, come Vicenza e Triestina. Però sicuramente può arrivare ai play-off e fare un bel percorso negli stessi spareggi. Se centri i play-off e passi i primi due turni, a Modena puoi ritrovarti con 20.000 spetattori che ti sostengono dall’inizio alla fine, possono essere l’arma in più“.

Passando al Padova, quali sono le sue impressioni della squadra di Sullo?

Sullo lo conosco bene in quanto l’ho allenato con Mutti ai tempi del Messina in Serie A. E’ un tecnico al debutto da “primo”, ma logicamente l’esperienza che ha maturato in quegli anni con Ventura gli servirà, anche se quando diventi l’allenatore principale cambia tutto perché devi ragionare solo con la tua testa. Ma lui ha grande capacità per caricarsi sulle spalle questa situazione. Credo che il Padova sia una squadra ancora in costruzione, dirà la sua col tempo, ma conosco le capacità di Sogliano, e anche lo stesso Sullo da giocatore era molto intelligente“.

La convince questa rosa biancoscudata totalmente rinnovata?

Nomi singoli non ne faccio. Posso affermare che il feeling giusto tra squadra e allenatore potrebbe essere l’arma vincente. Ma rispetto al Modena, che arriva dalla Serie D e che quindi è magari in grado di avere più pazienza se non arriva subito qualche risultato, il Padova parte dalla posizione opposta: se non arrivano nell’immediato i risultati, potrebbe crearsi un clima di maggiore contestazione. La differenza sta qui“.

Modena-Padova sarebbe potuta essere una sfida nella sfida di marca brasiliana tra Gabionetta e Sodinha. Il primo non è ancora fisicamente al meglio, mentre il secondo ha avuto un avvio in salita. Quando potranno fare la differenza?

Sodinha è sceso di categoria quando ha giocato un anno e mezzo al Rezzato, senza dimenticare l’esperienza al Mantova. Si era rimesso in discussione e sta tornando su grandissimi livelli, quindi per me è molto più in vantaggio rispetto a Gabionetta, che se ritorna ad essere il giocatore che si è ammirato in Serie B alcuni anni fa può fare molto bene. Però al momento vedo meglio Sodinha, Gabionetta è molto più incognita“.

Lei conosce molto bene le due piazze. C’è un aggettivo per descrivere questa sfida?

Direi due nobili decadute (sorride, ndr). Sono due piazze che non meritano di stare in Serie C, sia per il pubblico che per le società. In ogni loro partita casalinga sono sempre presenti tanti tifosi“.

Per concludere, che tipo di partita dovremo aspettarci?

Conoscendo i due allenatori, mi viene da dire che sarà una partita a viso aperto.  Il Modena avrà forse un piccolo vantaggio giocando in casa. Però è chiaro che nell’arco di 90 minuti può succedere di tutto“.

FONTE IMMAGINE: profilo Facebook “Gianni Piacentini”

 

 

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