Andrea Petagna è una delle rivelazioni dell’anno: 11 gol con la Spal che per raggiungere la salvezza si aggrappa al possente centravanti triestino. L’etichetta di ‘quello che non segna mai’ lo ha infastidito ma adesso ha zittito gli scettici e sogna la Nazionale. Ecco le sue parole in un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport.

Sulla Nazionale: “Ci speravo molto, lo ammetto, anche perché nelle ultime 10 gare ho fatto 7 gol. Ma sono convinto che se continuerò così un posto lo troverò. Incazzato? No, ho ancora più stimoli per migliorare e raggiungerla. La mia idea è quella di arrivarci nel momento giusto”.

Su Gasperini: “Sa cosa mi diceva Gasperini? Qualunque cosa tu faccia bene, la gente troverà sempre qualcosa per criticarti. Aveva ragione. Gasp mi metteva sempre in campo e sa quanti assist ho fatto in due anni a Bergamo? Venti. L’etichetta ‘non fa gol’ mi ha dato fastidio ma il modo di giocare era evidente: più per gli altri che per me stesso e lontano dalla porta. Il mister non mi ha mai risparmiato nulla: dopo una sostituzione calciai una bottiglietta dalla rabbia. Il giorno dopo mi ha cazziato davanti”.

Sulla Spal e su Vieri: “Semplici mi ha dato libertà e un po’ d’anarchia. Sono più di fronte alla porta: e segno. Bobo Vieri durante l’estate scorsa mi aveva pronosticato 20 gol, vorrei arrivare a 15 reti…”.

Sui rigori: “Bobo mi ha dato un altro consiglio, ovvero di tirare il rigore centrale: ora che l’ho detto, non lo farò”.

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