Perché l’Inter può vincere la Champions League – L’Inter, nonostante si sia qualificata come seconda, resta tra le squadre che, come sottolineato dallo stesso Darmian dopo lo 0-0 contro la Real Sociedad, nessuna della prima fascia vorrebbe incontrare agli ottavi di Champions League e che viene data costantemente tra le favorite nelle scommesse relative alla vittoria finale della “coppa dalle grandi orecchie”. Ecco, appunto, a sostegno di queste tendenze, quali sono i punti di forza dei nerazzurri?

5 elementi chiave per dominare in Europa

I nerazzurri, innanzitutto, vantano l’esperienza europea raccolta nella scorsa stagione, chiusa con la finale di Champions e una sconfitta di misura contro un Manchester City vicinissimo a conquistare il “fivetuple” (5 trofei stagionali): ai Citizens, infatti, manca soltanto il Mondiale per club per chiudere un pokerissimo di titoli nel 2023 tra Premier League, FA Cup, Champions League e Supercoppa Europea.

Altro aspetto importante da considerare è la qualità del centrocampo nerazzurro; infatti l’Inter, ad oggi, vanta un playmaker come Calhanoglu, introdotto in questo ruolo da Simone Inzaghi (un po’ come all’epoca fece Mazzone con Andrea Pirlo ai tempi del Brescia), che è considerato da molti uno dei centrocampisti più forti in Europa, o quantomeno così considerato da sé stesso e proclamato come tale alla vigilia della scorsa finale di Champions.

Ai suoi fianchi c’è un Mkhitaryan pronto al rinnovo e in grandissimo spolvero (una costante nel centrocampo nerazzurro), un Barella che rappresenta la bandiera, il cuore e l’anima nerazzurra e un Frattesi sempre pronto a subentrare.

Perché l’Inter può vincere la Champions League

Terzo punto di forza dei nerazzurri è nell’attacco e nello straordinario momento di forma di Lautaro Martinez, che non solo vanta già 14 gol in Serie A e 2 in Champions, ma vanta anche l’esperienza raccolta con la vittoria dello scorso Mondiale.

In più, soffermiamoci su una curiosità: sinora, solo una delle 15 partite giocate in Serie A dall’Inter si è chiusa con l’assenza della “Thula” nel tabellino; ci spieghiamo meglio: in pratica, o Thuram o Lautaro hanno timbrato con un gol o un assist tutti i tabellini delle partite giocate in Serie A dai nerazzurri, tranne una!

Il quarto punto di forza dell’Inter è nella fase difensiva perché, ad oggi, la squadra di Simone Inzaghi ha concesso solo 7 gol in 15 gare di Serie A e 5 gol in 6 partite di Champions (considerando che, di questi, ne ha beccati ben 3 in una stessa partita contro il Benfica, gara in cui Inzaghi ha fatto un ampissimo turnover a tutto campo).

Quinto punto di forza della squadra di Simone Inzaghi è nell’esperienza nelle partite da dentro fuori maturata nelle prime due stagioni con l’attuale tecnico. Ricordiamo che l’Inter, con lui in panchina, ha già vinto 2 Coppe Italia e 2 Supercoppe Italiane, oltre ad aver superato Benfica, Porto, Milan nelle fasi eliminatorie della scorsa Champions League: i nerazzurri hanno quindi mostrato una certa attitudine alle gare ad eliminazione diretta.

I dubbi e le perplessità sull’Inter 2023/2024 in Champions League

Non sono tanto nel fatto che si sia classificata seconda nel girone, quanto invece nella difficoltà oggettiva nel competere contemporaneamente sia per vincere lo scudetto che per vincere la Champions League, soprattutto in un momento in cui la Juventus sta dimostrando di avere un gruppo compatto e di voler competere in questo testa a testa per la vittoria del campionato.

Infatti, al contrario dell’anno scorso, quando Inzaghi spesso faceva turnover prima o dopo le partite di Champions, quest’anno ha fatto spesso turnover nelle gare europee, come successo con il Benfica o, addirittura, nella gara decisiva con la Real Sociedad, Lautaro è rimasto in panchina in avvio.

Fatto sta che in casa nerazzurra, mentre allenatore, giocatori e società continuano a citare la seconda stella come obiettivo principale della stagione (in ultimo ci ha pensato anche Carlos Augusto); nel frattempo rimane il ricordo della splendida stagione dell’Inter di Mourinho, chiusa con il Triplete. Intanto, le big d’Europa, che, ad eccezione del City, non sono più squadre irresistibili come qualche anno fa, incrociano le dita e sperano di non incontrare l’Inter sul proprio cammino.

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