Parla Calhanoglu – Hakan Calhanoglu, centrocampista dell’Inter con un passato tra le fila dei cugini del Milan, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de “Il Corriere Della Sera“, nella quale ha toccato diversi temi riguardanti il mondo nerazzurro: dai suoi obiettivi futuri, al ruolo in campo che gli è più congeniale fino ai suoi trascorsi nel club rossonero.

Parla Calhanoglu – Queste le sue parole:

“Mi sento bene e voglio essere ancora più importante per l’Inter. Qui mi hanno aiutato da subito e mi hanno fatto sentire a mio agio. Voglio ripagare questa fiducia vincendo un altro trofeo, magari lo scudetto. Crediamo alla rimonta, se riprendiamo con la stessa qualità delle ultime partite prima della sosta possiamo farcela. Sarà decisiva la sfida col Napoli del 4 gennaio a San Siro, ci farà capire tanto del resto del campionato. Vincere sarebbe importantissimo, giochiamo in casa e siamo favoriti. La stiamo preparando nel modo giusto, vedo bene la squadra. Vogliamo mostrare quello che abbiamo dentro”. 

REGISTA – “I calciatori intelligenti si sanno adattare e io credo di averlo fatto bene in un ruolo che comunque conoscevo già, perché in nazionale gioco da mediano. Poi puoi essere alto o basso, ma in campo fai la differenza se hai il fuoco dentro. Devi essere cattivo nei duelli, intenso. In questo penso di essere migliorato. Prima ero più elegante, leggero, un classico numero 10. Non avevo la cattiveria che ho oggi. Da quando ho cambiato ruolo sono più aggressivo e corro tanto, mi sacrifico. Non mi è mai interessato stare a contare gol e assist. So che tanti guardano queste statistiche, ma i numeri arrivano se lavori bene”. 

MOTO – “Sono innamorato della mia Harley, ma non la uso ed è ferma in garage. Appena sono arrivato qui Piero Ausilio mi ha detto: ‘Non voglio mai vederti su una moto’. Il ds non mi ha ancora chiamato per trattare il rinnovo del contratto in scadenza nel 2024. Ho voglia di parlarne, aspetto sia lui a chiamarmi. Amo l’Italia, vorrei restare a vivere a Milano anche a fine carriera. Se non avesse fatto il calciatore mi è sempre piaciuta la musica, ma penso che sarei diventato poliziotto: gestiscono situazioni difficili, aiutano gli altri, fanno un bel lavoro. Il calcio è arrivato da solo, quando ho capito di avere talento. Poi ci ho messo sacrificio e fatica”.

SKRINIAR – “Spero resti, è un grande giocatore ed è uno dei leader della squadra con Handanovic. Deciderà lui con la società, ma io spero rimanga”. 

INZAGHI – “È una delle persone che più mi ha voluto all’Inter, ha dimostrato di credere nelle mie qualità dal primo giorno. Mi ha fatto i complimenti per come ho sostituito Brozovic, ho un ottimo rapporto con l’allenatore, insieme abbiamo vinto due coppe e ci è mancato solo lo scudetto”.

CHAMPIONS LEAGUE – “Vincerla è uno dei miei sogni, quest’anno ci credo. Non so bene perché, ho una sensazione particolare. Abbiamo superato un girone difficile, ci siamo rialzati dopo la sconfitta con il Bayern dimostrando quello di cui siamo capaci. Il Porto è una squadra forte, ma se giochiamo come contro il Barcellona possiamo passare il turno”. 

SUPERCOPPA ITALIANA – “Le finali sono speciali, e noi le giochiamo con uno spirito diverso. Andremo a Riyad per vincere. Rispetto il Milan, ho un buon rapporto con Pioli, Maldini e Massara. Da gentiluomo ho fatto loro i complimenti per lo scudetto vinto nella scorsa stagione. Gli amici non hanno colori. Ma per me quello è il passato, ora penso solo all’Inter”.

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