San Siro non è un romanticismo fine a se stesso. Non è un brutto stadio, abbatterlo è una perdita – le sue parole -.

E’ il discorso di Wembley. C’è un’esigenza oggettiva: due grandi società, devono patrimonializzare. C’è un momento funzionante, è diverso dall’Olimpico. C’è una riflessione, Sala aspetta una proposta completa. Dire che lo stadio deve rimanere comunale è una forzatura, per cercare di tenere San Siro. Se dai una concessione per 99 anni è più o meno avere la proprietà. Il vero nodo è che uno stadio condiviso. San Siro è uno stadio top per club top.

La Juve ha fatto un gioiello, ma sarebbe felice di avere qualche posto in più. Inter e Milan in anni complicati riempiono lo stadio, le medie sono altissime. La dimensione e il layout di San Siro sono in linea con un grande club“.

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