EuropaCalcio.it ha intervistato in esclusiva Paolo Esposito, giornalista, ideatore e conduttore della trasmissione televisiva di calcio “Area di rigore”, che ha fatto il punto in casa Napoli dopo la sconfitta interna contro la Fiorentina.

Dopo la sconfitta contro la Fiorentina, Lei è d’accordo sul fatto che l’obiettivo del Napoli resta la qualificazione in Champions?

“Questo è un campionato molto atipico, quindi è azzardato emettere sentenze in questo momento. Specie dopo la delusione di una sconfitta casalinga, l’ennesima di questa stagione tra campionato e Coppe per i partenopei. Pertanto, ritengo che per lo scudetto, i giochi sono ancora aperti anche per gli azzurri”.

Ci sarà la riscossa contro la Roma?

“Il Napoli può battere chiunque e perdere contro chiunque, è una compagine molto imprevedibile. Ritengo che dopo aver metabolizzato questa inaspettata sconfitta al Maradona, può tornare al successo, sempre a Fuorigrotta, il lunedì sera di Pasquetta, contro i giallorossi guidati da Tammy Abraham”.

Secondo alcuni media uruguaiani il Napoli avrebbe chiuso per Mathias Olivera: è l’acquisto giusto per rinforzare l’out mancino?

“Per quelle che sono le attuali possibilità economiche del Napoli, va bene anche l’uruguaiano Olivera – ammette Paolo Esposito – che è sicuramente un buon fluidificante. Può dare un buon contributo la prossima stagione”.

Se dovesse arrivare un’offerta economica importante, il Napoli sarebbe disposto a cedere Osimhen?

“Certo! D’altronde il proprietario del Napoli, Aurelio De Laurentiis, è stato chiarissimo: qualsiasi calciatore azzurro può essere ceduto davanti ad un’offerta per iscritto ed irrinunciabile, Osimhen compreso. Però, visto che il Napoli, disputerà al 99% la Champions League nella prossima stagione, sicuramente metterà su, come di consueto, una squadra competitiva a livello nazionale ed internazionale”.

 

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