PADOIN MERCATO BRESCIA – Simone Padoin, giocatore da sempre apprezzato per la sua duttilità, che gli permette di interpretare al meglio ogni ruolo in cui viene impiegato, dopo 3 stagioni positive al Cagliari, lascia la Sardegna ed è pronto per una nuova avventura ancora in Serie A. Difficile, però, per motivi diversi, che la sua nuova tappa possa essere il Brescia o l’Udinese. L’ex Juventus ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva ad Europacalcio. Di seguito l’intervista con Alessandro Surza. Ecco le sue parole.

 

Padoin, proprio in questi giorni è scaduto il suo contratto col Cagliari, quali sono i motivi di questo addio? E’ stata una decisione presa di comune accordo o era finito un ciclo?

“Io a Cagliari sarei rimasto volentieri però ero in scadenza di contratto e la società ha preso questa decisione. Le nostre strade si separano, però si dividono in maniera del tutto positiva perché io sono stato benissimo con i rossoblù quindi ci tengo davvero a ringraziare tutti per questa fantastica esperienza”.

 

PADOIN MERCATO BRESCIA – Sentendo le sue parole, si capisce che ha ancora nella testa la Serie A. Proprio in questi giorni si parla, infatti, di qualche contatto con il Brescia neopromosso…

“Non so nulla a riguardo, ho sentito il mio procuratore in questi giorni e non mi ha detto niente. Me lo sta dicendo lei. Tutte sono piazze adeguate perché giocare in Serie A è sempre un piacere quindi prenderei in considerazione tutte le offerte. Normale però che andare a Brescia sarebbe un po’ più complicato per i miei trascorsi atalantini e per tutto quello che mi ha dato l’Atalanta. Io vivo a Bergamo e lì ho tanti amici, sarebbe veramente complicato. Però mi sta facendo domande difficili (ride, ndr)”.

 

Allora le chiedo, da friulano qual è, non è possibile vederla chiudere la carriera a Udine? Ci sono mai stati, anche in passato, contatti con l’Udinese?

“No mai nessun contatto. Io mi sono espresso tante volte a riguardo, certo che farebbe piacere ma dire cosa si vorrebbe fare alla fine non serve a niente. Tutte le cose devono incastrarsi e da parte dell’Udinese non c’è mai stata l’idea di portare a casa un friulano e di sicuro non sono io a dovermi proporre”.

 

Padoin mercato Brescia – Il ricordo della Juventus

Cambiando argomento, le chiedo un parere sulla scelta di Antonio Conte, appena passato all’Inter. Allenatore che lei conosce bene per averlo avuto alla Juventus. Da professionista, condivide la sua decisione? Lui, maestro nel risollevare squadre in difficoltà, non poteva trovare una sfida più stimolante di questa…

“E’ una scelta che capisco e che va rispettata. Probabilmente da giocatore è un po’ più difficile fare questi passaggi, da allenatore invece la cosa cambia e alla fine può starci, fa parte del nostro mondo. Se mister Conte ha preso questa decisione sono sicuro che fosse la cosa migliore per lui. Dal punto di vista dell’Inter invece Conte è in assoluto la scelta migliore che potessero fare”.

 

A proposito di Conte e della Juventus, lei in bianconero ha vissuto 4 anni e mezzo. Qual è stato il ricordo più bello di quell’esperienza?

“E’ davvero difficile dirlo… Forse l’annata in cui siamo arrivati in finale di Champions (2014/15, ndr) è stata la più esaltante e la ricordo con molto piacere”.

 

Io avrei detto il giorno del primo Scudetto a Trieste.

“Anche quello sicuramente perché a inizio anno era assolutamente inaspettato, abbiamo fatto un capolavoro. Però la finale di Champions è stata incredibile”.

 

Di lei tutti parlano benissimo, dicono che è fondamentale in spogliatoio, un esempio da seguire e da ammirare, tutti la stimano: come si fa ad ottenere il rispetto e la stima di tutti quei campioni in una squadra e in uno spogliatoio come quello della Juventus?

“Io penso che sia necessario entrare in punta di piedi quando arrivi in un gruppo di alto livello. Alla fine però non c’è un segreto: devi allenarti duramente, devi essere disponibile e darti da fare e poi non bisogna fingere. Se sei fatto in un certo modo poi alla lunga il tuo carattere viene fuori. Ovviamente io sapevo di vivere una situazione in cui giocavo con giocatori incredibili. Per me ogni allenamento era come se fosse una partita a tutti gli effetti e questo penso che l’abbiano notato tutti, sia gli allenatori sia i compagni, e credo mi abbiano apprezzato per questo”.

 

Capitolo Atalanta, squadra nella quale è cresciuto e si è affermato. Riusciranno ancora una volta a ripetersi nonostante il doppio impegno tra Campionato e Champions?

“Io credo di sì, vogliono ampliare la rosa e hanno già preso un giocatore come Muriel che è fortissimo e l’ideale per Gasperini. Credo che possano fare ancora una volta delle grandi cose. E’ stata probabilmente la squadra più bella da vedere negli ultimi tre anni quindi io dico che possono stupire ancora. Poi tutta la città di Bergamo si è stretta attorno alla squadra e anche questo vuol dire tanto”.

 

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(immagine tratta da @cagliarinews24)

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