Ottavi Champions League: tra sfide ricche di fascino e alcune già segnate

Ottavi Champions League: tra sfide ricche di fascino e alcune già segnate

OTTAVI CHAMPIONS LEAGUE – Da pochi minuti si è concluso il sorteggio di Champions degli ottavi di finale. Certo, da qui a febbraio molte cose potrebbero cambiare: condizione fisica e mercato faranno la loro parte. Come anche la situazione che ogni squadra dovrà affrontare in campionato, ma ci possiamo fare già un’idea di quello che ci aspetta. Vedremo un paio di sfide che si prospettano stellari e che assumono i connotati di una finale anticipata e altri incroci pieni di fascino. Mentre alcune squadre, come nel caso della Juventus, del Barcelona e del PSG sembrano aver avuto un sorteggio favorevole,  almeno sulla carta e a patto di non sottovalutare l’avversaria. Per loro i passaggi ai quarti potrebbero essere una formalità. Ma attenzione: in Europa le squadre affronteranno queste sfide con il coltello tra i denti e dunque i pronostici potrebbero essere facilmente ribaltati.

Ecco gli ottavi di finale di Champions League (la squadra testa di serie giocherà in casa il ritorno):

Borussia DortmundParis Saint Germain (andata 18 febbraio, ritorno 11 marzo) percentuali di passaggio del turno 20% – 80%

Il Borussia Dortmund, giustiziere dell’Inter nel girone di qualificazione sfiderà i pluricampioni di Francia del PSG. Parigini sulla carta nettamente favoriti, forti di un pacchetto offensivo con pochi eguali al mondo, la squadra di Tuchel quest’anno sembra essere migliorata rispetto allo scorso anno ed è alla ricerca costante, visti gli investimenti, di un cammino europeo lusinghiero. Oltretutto il PSG ha dominato il proprio girone nonostante la presenza del Real Madrid. Tuchel, ex importante di questa partita, non vuole farsi sfuggire l’occasione anche perché il BVB visto in questi mesi non è una squadra che ha di certo impressionato. Lontano parente di quello esaltante sotto la guida di Klopp. In Champions League la sfida è un inedito mentre le due squadre si incontrarono nei gironi di Europa League nel 2011: finì 1-1 in Francia e 0-0 in Germania.

Real Madrid – Manchester City (andata 26 febbraio, ritorno 17 marzo) 40% – 60%

È la sfida, con la esse maiuscola, di questi ottavi. Il Real Madrid era lo spauracchio un po’ di tutte le prime classificate e alla fine incontrerà il City di Guardiola. Per il tecnico catalano andare a giocare a Madrid ha sempre il suo fascino particolare visti i suoi trascorsi al Barcelona. E poi ci sono state le storie tese, anzi tesissime, negli anni del Clasico, contro il Real all’epoca di Mourinho e Ronaldo. Oggi protagonisti con altre squadre – e chissà che gli incroci non possano ritornare nei quarti di finale. Due squadre che a fine torneo potrebbero tranquillamente alzare il trofeo o in ogni caso arrivare in finale e dunque questa sfida leverà di mezzo una delle candidate al titolo. Il Real è in una fase di ricostruzione, ma resta pur sempre una delle squadre più forti della storia di questa competizione, capace di vincere 13 volte la Coppa dalle grandi orecchie e di conquistare ben 4 delle ultime 6 edizioni. Dall’altra parte c’è una squadra, invece, un po’ in difficoltà in campionato – sono 14 i punti di distacco dal Liverpool capolista. Ma che ha dominato il proprio girone e sembra aver deciso di buttare tutte le energie su questa competizione. Se il City non sa come vincere una Champions e per la verità non c’è mai andata vicina – nessuna finale – diverso il discorso per Pep Guardiola. Ai tempi del Barcelona il plurititolato tecnico catalano l’ha conquistata per ben due volte sulla panchina blaugrana. Sfida ricca di equilibrio come fu la semifinale del 2016 quando il City si fermò sullo 0-0 in casa e fu poi sconfitta a Madrid nel ritorno grazie a un autogol al 20′ di Fernando. In totale i precedenti tra le due squadre vedono zero vittorie del City, due del Real e due pareggi.

Atalanta – Valencia (andata 19 febbraio, ritorno 10 marzo) 50% -50%

Sfida assolutamente inedita tra due sorprese di questa edizione. L’Atalanta, dopo aver conquistato la prima storica qualificazione nei gironi, ottiene anche quella che è la prima qualificazione agli ottavi di questo torneo. Logicamente. Entrambe le squadre rappresentano una delle cinque novità tra le sedici finaliste, rispetto alla scorsa stagione – le altre sono Lipsia, Chelsea e Napoli. L’Atalanta suggella così un momento storico della propria società, con un vivaio tra i più floridi d’Europa, un tecnico capace di valorizzare giocatori che altrove non avevano mai trovato la propria dimensione e di lanciarne a livello assoluto altri. Entrambe le squadre passano il turno grazie alla vittoria in trasferta nell’ultima giornata: l’Atalanta con lo Shaktar e il Valencia che a sorpresa va a imporsi ad Amsterdam contro l’Ajax. Se l’Atalanta ha una storia ancora tutta da scrivere in questa manifestazione, diverso li discorso per il club spagnolo. Il Valencia a cavallo tra gli anni ’90 e 2000 ottenne due finali, entrambe perse, contro Real e Bayern Monaco. Tutta da scrivere questa partita che non avrà il blasone di un Real-Manchester, ma che sarà ugualmente da seguire. Con trepidante attesa soprattutto per i tifosi orobici già pronti in massa a invadere le strade di Valencia a marzo e di riempire San Siro dopo metà febbraio.

Atletico Madrid – Liverpool (andata 18 febbraio, ritorno 11 marzo) 35%-65%

Fascino a non finire anche nella sfida tra Atletico e Liverpool. Simeone contro Klopp: ovvero il cholismo contro il… kloppismo. Due filosofie differenti: dal calcio aggressivo e speculativo del tecnico argentino a quello spettacolare e senza inibizioni del tecnico tedesco. L’Atletico per la verità, come i cugini del Real, sono in una fase di ricostruzione. Dall’altra parte ci sarà invece un Liverpool che insegue il sogno Premier League – mai vinta – dopo trent’anni anni dall’ultimo successo nel campionato inglese. I Reds restano per molti la squadra da battere anche in questa edizione. È vero che il Liverpool non ha rubato gli occhi nel girone, vinto, ma solo all’ultima giornata, ma essere campioni uscenti potrebbe dare motivazioni e quella tranquillità in più. Di sicuro a dare ancora lustro e fascino a questa sfida il pensiero di come i due, tatticamente agli antipodi, organizzeranno mosse e contro mosse per battere l’avversario. I precedenti dell’Atlético Madrid contro il Liverpool vedono gli inglesi davanti con due vittorie, e un pareggio contro una sola vittoria dell’Atletico Madrid. Sarà anche la sfida tra Joao Felix e Mohammed Salah oltre al ritorno al Wanda Metropolitano dei reds pochi mesi dopo la vittoria in finale contro il Tottenham.

Chelsea – Bayern Monaco (andata 18 febbraio, ritorno 11 marzo) 40% – 60%

Attra sfida ricchissima di fascino, tra due squadre che non affrontano il momento migliore della propria storia, ma che cammino facendo possono diventare osso duro per chiunque in chiave titolo finale. Se non altro per una questione di esperienza in questa competizione. E anche per come sono andati i gironi. Il Bayern Monaco – sei vittorie su sei partite – sulla carta pare avere qualche chance in più. Anche se in campionato, come del resto pure per il Chelsea di Lampard, le cose non stanno andando per il meglio. Tra le due squadre i precedenti sono 4: una vittoria a testa e due pareggi, ma sono state sempre sfide di una certa importanza. Su tutte la finale del 2012 che si giocò proprio nello stadio di Monaco di Baviera e che vide il Chelsea trionfare per 4-3 ai calci di rigore. Una sfida che resta ancora sanguinosa per il club e i tifosi bavaresi. Tra febbraio e marzo potrebbe arrivare l’ora della rivincita.

Lione – Juventus (andata 26 febbraio, ritorno 17 marzo) 10%-90%

Sulla carta è la sfida meno aperta in assoluto. Il Lione sfida la Juventus e per i francesi sarebbe davvero fare l’impresa contro una delle pretendenti al titolo. Le due squadre si sono affrontate l’ultima volta in Champions nel girone nel 2016/17. All’andata la sfida fu decisa da un gol di Cuadrado nel finale. Mentre nel ritorno un gol di Tolisso regalò un sorprendente pareggio. Il problema per il Lione è, oltre ad affrontare un avversario forte e candidato al successo finale – o quanto meno alla finale – aver perso per tutta la stagione Depay. L’attaccante olandese è stato vittima di un gravissimo infortunio nelle scorse ore. In casa bianconera chiaramente non c’è da sottovalutare l’avversario, ma siamo sicuri che la cosa non accadrà, memori proprio dell’ultima doppia sfida che creò diversi grattacapi alla squadra allenata, quella volta, da Allegri. Un grande ex in campo: Miralem Pjanic, possessore delle chiavi del centrocampo bianconero e uomo fondamentale per le sorti juventine anche in Europa.

Tottenham-Lipsia  (andata 19 febbraio, ritorno 10 marzo) 60%-40%

Altra sfida inedita. Con il Lipsia che diventa l’ottava squadra tedesca diversa a raggiungere gli ottavi di finale nella storia di questo torneo. Il Tottenham, finalista pochi mesi fa, ha da poco esonerato l’artefice di quel risultato storico: Pochettino. Affidandosi a un tecnico come Mourinho che in questo torneo si è tolto diverse soddisfazioni. Il Lipsia, squadra da non sottovalutare, parte sfavorito nella doppia sfida, ma visti i progressi fatti in questa ultime stagioni, potrebbe fare più di un pensierino alla qualificazione. Gli Spurs, però, restano al momento favoriti, pur non avendo brillato particolarmente nel girone. La squadra tedesca, trascinata da Werner e allenata dal ragazzo prodigio Nagelsmann, dopo aver ottenuto la prima storica promozione agli ottavi è anche in piena lotta per vincere la Bundesliga e l’intenzione è quella di crescere sempre di più, portando il marchio Red Bull ai vertici anche del calcio internazionale.

Napoli-Barcelona (andata 25 febbraio, ritorno 18 marzo) 20%-80%

Sfida assolutamente proibitiva quella che vedrà di fronte il Napoli di Gattuso contro il Barcelona di Valverde. La squadra di Messi è stata capace di andare a San Siro imbottita di giovani e riserve e di battere l’Inter capolista della Serie A e costretta a vincere per proseguire il suo cammino europeo. Questa la dice lunga su quanto sia forte il Barcelona che vuole tornare a essere dominante in Europa. Proprio come successo a cavallo del primo e secondo decennio del nuovo millennio. La Uefa ci fa sapere, oltretutto, che il Barcelona è imbattuto in casa da 35 partite di seguito: un record assoluto per questa competizione. Le difficoltà del Napoli in stagione, poi, sono un buon motivo per vedere nei partenopei dei veri e propri agnelli sacrificali. Anche se le cose da qui a febbraio potrebbero cambiare. Il nuovo allenatore del Napoli, però dovrà essere capace di dare un’impronta alla squadra e di saper rilanciare il Napoli visto in difficoltà in questi primi mesi di stagione. Da sottolineare però come il Napoli, nel girone, è riuscito a mettere sotto, quando ancora c’era Ancelotti in panchina, i campioni uscenti del Liverpool. I reds, infatti, contro gli azzurri hanno rimediato solo un pareggio e una sconfitta. Precedenti tra Napoli e Barcelona? Nessuno. Sarà una sfida inedita che a Napoli, comunque dovesse andare, aspettano con ansia.

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