OPITERGINA PLUCHINO – Domenica pomeriggio alle ore 14,30 andrà in scena a Oderzo la gara di campionato di Eccellenza tra i padroni di casa dell’Opitergina e il Treviso.

Entrambe le squadre sono reduci da un pareggio nell’ultimo turno. Sarà una gara speciale per Pierre Alexande Pluchino, attaccante venezuelano dell’Opitergina che fino a meno di un mese fa vestiva la casacca biancoceleste della squadra ora allenata da Zanuttig. Tra le fila del Treviso, tra agosto e la fine di ottobre, ha collezionato 5 presenze e nessun gol.

Mentre proprio la settimana scorsa contro il Portomansuè, Pluchino ha realizzato il suo primo gol con la squadra di Oderzo.

OPITERGINA PLUCHINO

OPITERGINA PLUCHINO – Intervistato in esclusiva da “Europa Calcio“, il centravanti classe 1989 parla della sfida di domenica, che per lui, come prima indicato, sarà particolare.

Come procede questa esperienza a Oderzo. Domenica si è anche sbloccato.

È da circa un mese che sono lì. Conoscevo già mister Costantini et tanti ragazzi della rosa. È un ambiente tranquillo e sono riuscito a inserirmi velocemente nel gruppo, questa è stata una cosa molto importante. Ho accettato subito questa nuova sfida“.

Domenica per lei sarà una sfida particolare, dato che l’avversario sarà il Treviso, dove ha giocato fino al mese scorso. 

Oltre a questo, sarà una gara molto importante per tutta la squadra: vogliamo la prima vittoria in casa e continuare la risalita in classifica“.

Cos’è che non ha funzionato con il club di Via Ugo Foscolo? 

Nel calcio capita di non trovare spesso l’equilibrio perfetto con la squadra. Eravamo una rosa quasi tutta nuova, i giocatori dovevano inserirsi negli schemi e nel modulo di gioco. Non è mai facile compattarsi in poco tempo. 

Sono stato lì tre mesi, devo dire che non mi è piaciuto il comportamento della società nei miei confronti: sono stato mandato via e lasciato a piedi da un giorno all’altro. A volte ci si dimentica che, prima ancora che calciatori, siamo persone come tutti gli altri. Diciamo che non hanno avuto un comportamento molto etico… Comunque, fortunatamente pochi giorni dopo mi aveva  chiamato Costantini e sono stato molto contento di essere ripartito da Oderzo. È una grande opportunità questa dell’Opitergina“.

A parte l’amaro epilogo, cosa conserva di quei mesi in biancoceleste? 

Mi piaceva molto il gruppo che si era formato. Era un gruppo molto unito e composto da ragazzi in gamba. Personalmente mi trovavo molto bene con tutti“.

Tornando a domenica, che tipo di partita sarà? 

Mi aspetto una gara con molte occasioni da gol. Come ho detto prima, noi vogliamo assolutamente fare bottino pieno in casa, ma anche il Treviso deve riscattare gli ultimi risultati deludenti. In più adesso hanno anche cambiato da poco allenatore, sarà sicuramente una spinta in più. Sarà una gara molto interessante“.

E anche una sfida di bomber tra lei e Kabine. 

Non penso a questa cosa. Domenica mi sono sbloccato e voglio continuare a segnare. Mi andrebbe benissimo anche vincere 1-0 con rete di un mio compagno di squadra. Ciò che conta è il risultato, sono venuto all’Opitergina per aiutare la squadra“.

 

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