Note dagli Inferi: aspetti positivi e negativi della trasferta del Milan: contro l’Hellas Verona: più Chukwu, grandi Pulisic e Theo

Hellas VeronaMilan: un Diavolo versione corsara sbanca il Bentegodi e inanella la quinta vittoria consecutiva in tutte le competizioni chiudendo il cerchio di una settimana più che positiva dopo le vittorie contro l’Empoli e lo Slavia Praga. La terna sulla ruota di Verona consente alla squadra di Pioli di aumentare di un minimo il margine sulla Juventus nella lotta per il secondo posto, con i bianconeri distanti 3 punti. La gara di domenica alle 15:00 ha lasciato diversi argomenti, molti positivi, pochissimi negativi, da poter sviscerare.

Hellas Verona-Milan: note positive

Sulle ali della continuità, i rossoneri offrono un calcio propositivo e a vocazione offensiva liberando tutti i cavalli del proprio arsenale, con Captain America, Pulisic, sugli scudi. Dodicesima rete in tutte le competizioni per l’americano, sempre più imprescindibile per questa squadra. Il migliore in assoluto risulta, ancora una volta, Theo Hernandez, decisivo in fase realizzativa quanto in quella difensiva, in virtù di una quantità industriale di palloni intercettati utili per trasformare l’azione in transizione offensiva per il Milan.

Altra grande nota di merito la ritrovata forza mentale con la quale la squadra riesce a far fronte alla rete dell’1-2 segnata dal più che positivo Noslin (centravanti del Verona e spina nel fianco del Diavolo per l’intera partita), supportata da una condizione atletica invidiabile dei rossoneri dopo l’impegno di giovedì, in Europa League. La squadra di Pioli è apparsa finalmente pimpante e reattiva sulle cosiddette seconde palle. In generale, i rossoneri hanno condotto ottimamente la gara e resistito da grande squadra nei momenti più concitati del match colpendo al momento giusto della partita contro un Verona molto agguerrito.

Hellas Verona-Milan: note negative

Pioli, perché così poco spazio a Chukwueze? Il nigeriano, apparso più che in palla nell’ultimo quarto d’ora concessogli dal tecnico, è entrato da subito in partita realizzando la prima rete in Serie A, la terza stagionale, con una splendida volée di sinistro, imparabile per Montipó. L’ex Villareal ha giocato uno spezzone di partita a Praga, nel corso di una ripresa nella quale avrebbe potuto beneficiare di molto più spazio considerando il risultato in ghiaccio. Il totale recupero mentale e fisico del nigeriano potrebbe risultare determinante in un finale di stagione contraddistinto da molte ombre e poche luci per uno degli acquisti più onerosi dell’intera campagna acquisti rossonera (20 milioni di euro di base fissa più altri 8 milioni di euro di bonus).

Altra nota molto negativa, il secondo infortunio stagionale per Kalulu, vittima di una distrazione del collaterale mediale del ginocchio destro dopo un contrasto di gioco a fine primo tempo. Non c’è pace per il francese, reduce da un calvario lungo quattro mesi a causa di strappo muscolare. Altra situazione da monitorare riguarda l’adduttore di Mike Maignan, le cui condizioni verranno valutate nel corso della settimana mediante esami strumentali per definire l’entità del problema.

 

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