Nicolini Demiral Juventus: “Un fenomeno, bravo De Zerbi. E prima lo seguiva anche l’Inter” – ESCLUSIVA EC

Nicolini Demiral Juventus: “Un fenomeno, bravo De Zerbi. E prima lo seguiva anche l’Inter” – ESCLUSIVA EC

NICOLINI DEMIRAL JUVENTUS – Ad eccezione della gara contro il Verona di fine settembre, fino a un mese fa Merih Demiral – difensore turco della Juventus e arrivato in estate dal Sassuolo, con cui aveva disputato sei ottimi mesi -, aveva collezionato solamente panchine.

Ma dalla partita di Champions in casa del Bayer Leverkusen, la storia è cambiata: il tecnico bianconero Maurizio Sarri lo ha sempre schierato titolare. Le prestazioni di Demiral sono state assolutamente molto positive

NICOLINI DEMIRAL JUVENTUS – Per conoscere meglio l’ex neroverde, “Europa Calcio” ha contattato in esclusiva Carlo Nicolini, storico collaboratore di Mircea Lucescu nonché scopritore del giocatore bianconero. E’ stato infatti proprio lui a convocarlo nella Turchia.

Queste le sue dichiarazioni: “Io e Lucescu eravamo stati chiamati dalla Turchia per rifondare la Nazionale, che era una squadra vecchia e non si era nemmeno qualificata per il Mondiale. Serviva quindi gente esperta e che ne capisse di giovani. Demiral aveva fatto le giovanili della Turchia, era di proprietà del Fenerbahce ma in quel paese non è affatto facile affermarsi in prima squadra: i tifosi vogliono giocatori stranieri, e infatti i club ingaggiano molto spesso a parametro zero gente vecchia ma con un nome“.

NICOLINI DEMIRAL JUVENTUS –Il ragazzo e il suo manager sono stati intelligenti ad andare in Portogallo, allo Sporting Lisbona B. Guardando tutti i giocatori, lo segnalai a Lucescu dicendogli: “Questo è bravo”. Anche a lui era piaciuto e così lo avevamo convocato in Nazionale maggiore. Non ha mai esordito con noi perché in quel periodo facevamo solo amichevoli, mentre l’Under 21 si stava giocando la qualificazione ai Mondiali. Così lo chiamavamo nella squadra A, ma poi lo mandavamo con l’Under 21: questo è il motivo per cui non ha giocato con Lucescu.

E un anno fa, essendo in contatto con molte società, segnalai Demiral a Roberto De Zerbi – che conosco benissimo, anche perché lo allenai quando era un ragazzino – dicendogli che era bravo e che gli piaceva giocare la palla. A Sassuolo ha fatto sei ottimi mesi“.

Ma si aspettava che solo dopo sei mesi al Sassuolo andasse alla Juventus?

Sì, perché era arrivato al Sassuolo via Juve. I bianconeri lo stavano già seguendo, ma ti assicuro che prima lo avevano seguito altre squadre italiane. Tuttavia, nessuna ha poi compiuto il passo decisivo“.

Ad esempio?

Te ne posso dire una: l’Inter. Parliamo di sette-otto mesi prima del suo approdo al Sassuolo. Aggiungo che De Zerbi è stato molto intelligente: prima di chiedere al club di prenderlo, si è sempre informato sia con me che con Lucescu“.

Beh, ma poi anche adesso alla Juve sta andando molto bene: tanta panchina all’inizio, ma in queste ultime è un titolare inamovibile.

La panchina l’ha fatta più per questioni politiche-economiche che per meriti: i titolari erano giustamente Bonucci e Chiellini. Ma dopo l’infortunio di quest’ultimo avrebbe dovuto giocare Demiral perché conosceva già la Serie A. Però de Ligt era stato pagato più di 80 milioni…“.

Vero. Peraltro, Nicolini, Demiral sta giocando proprio al posto di de Ligt…

In allenamento e sul campo ha dimostrato di essere più pronto. Io non dico che de Ligt non sia forte, però deve ancora ambientarsi al calcio italiano e dimostrare una certa personalità, mentre Demiral ha già una personalità e una fisicità per la Serie A. Ha convinto i vertici Juve e Sarri. Entrambi comunque possono essere il futuro della squadra, anche perché Bonucci non è più giovanissimo“.

Una cosa che mi aveva colpito di Demiral erano i suoi accostamenti ad alcune big inglesi, soprattutto Arsenal e Tottenham, anche quando non giocava mai.

Chiunque notava le sue qualità andando a vedere i video. La bravura dello scout è anche questa, cioè prendere le giuste informazioni di un calciatore, anche se in un determinato periodo gioca poco. E lui in questa situazione ha dimostrato di essere un fenomeno: mai una polemica, ma una parola fuori posto e sempre ad esultare anche quando era in panchina. E’ un ragazzo positivo anche fuori dal campo. Io sapevo già tutte queste cose, ma ora ha fatto ricredere tanti. Sono contento che lui abbia avuto la possibilità di far vedere quello che vale. Ora non so cosa farà la Juve, ma non può permettersi di perdere un giovane così importante. Non scordiamoci che ha 22 anni, e tatticamente può ancora crescere molto“.

E in estate poteva finire al Milan.

Sicuramente senza l’infortunio di Chiellini sarebbero cambiate tante cose, magari la Juve lo mandava in prestito o addirittura lo vendeva. In rosa c’era anche Rugani. Ripeto: non so quali siano le intenzioni future della società di Agnelli, ma sono certo che faranno la scelta giusta nel puntare su di lui“.

 

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