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Nedved blinda Pirlo: “sarà ancora l’ allenatore della Juve al 100%”

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Nedved blinda Pirlo – Nei momenti difficili, sia in campo che fuori, Pavel Nedved come ci ha da sempre abituati, non si tira mai indietro. E anche questa volta, alla luce del periodo poco roseo che ha travolto la Juventus, il vice presidente bianconero ha voluto parlare e lo ha fatto ai microfoni di “DAZN“, intervistato da Pierluigi Pardo. Nedved ha trattato moltissimi temi: dal futuro di Pirlo e Ronaldo, fino ad Allegri, passando per l’ infortunio che ha colpito Paulo Dybala.

Ecco le sue parole: “Pirlo è e sarà l’allenatore della Juventus, al 100%. Abbiamo sposato un progetto con Andrea, sapendo delle difficoltà che ci sarebbero state. Volevamo fare qualcosa in più ma non ci siamo riusciti, le difficoltà erano previste. Abbiamo un allenatore nuovo con a disposizione una rosa molto ringiovanita. Siamo molto tranquilli, sulla via che volevamo e manteniamo questa strada. Ha tutto per diventare un grandissimo allenatore, anche perchè “grandissimo” lo diventi dopo dieci, quindici, venti anni di lavoro in cui tutti riconoscono la tua grandezza per quello che hai vinto. Fare delle promesse, dopo sei mesi, è difficile”.

Nessun ritorno, dunque, per Massimiliano Allegri in bianconero: Mi hanno fatto piacere le parole di Max. Lui ha vissuto con noi anni bellissimi, abbiamo condiviso soprattutto delle gioie, lui ha fatto la storia della Juve. Credo che la nostra separazione sia arrivata in modo naturale e per questo non c’è alcun pentimento “.

Nedved, poi, sul futuro di Cristiano Ronaldo ha aggiunto: “Cristiano sia a livello tecnico che di immagine ci ha dato uno slancio verso l’olimpo del calcio. Sul livello tecnico, non si può dire nulla. Ha segnato più di 100 goal in 120 partite, ci ha trascinato in Champions, possiamo criticarlo perché tutti noi siamo criticabili e dobbiamo accettare le critiche quando sbagliamo. Ma mettere in dubbio i suoi numeri e quello che dimostra in ogni partita, per me, non è giusto. E’ un ragazzo molto semplice, anche se da fuori non sembra. I bambini studieranno il suo corpo e la sua carriera: il prototipo di un giocatore moderno che con un talento immenso e con tantissimo lavoro ha raggiunto degli obiettivi incredibili”.

Nedved blinda Pirlo – Il dirigente bianconero ha voluto, inoltre, allontanare i rumors che vedono CR7 lontano da Torino per la prossima stagione:Ronaldo per me non si tocca, ha un contratto fino al 30 giugno 2022 e rimarrà. Poi quello che succederà dopo si vedrà ”.

Assenza che ha pesato tantissimo in questa stagione per la Juventus è stata sicuramente quella di Paulo Dybala, sulla quale Nedved si è così pronunciato:Ci è mancato, credo che quest’anno non abbia disputato più di 800 minuti con noi: sono pochissimi. La sua presenza ci garantirebbe varianti offensive e reti che ovviamente ci sono mancate fin qui. Ha un contratto di un altro anno, su cui non ho altro da aggiungere a quello che hanno detto il direttore Paratici e il presidente Agnelli. Ovvio, alla Juve tutti i giocatori vengono sempre valutati e si valutano tutte le possibilità di mercato, è normale che sia così ”.

Un commento poi sull’ Inter che, dopo 9 anni, è pronta a togliere il titolo di Campioni d’ Italia ai bianconeri:Marotta e Conte? La rivalità c’è e ci sta sempre ma deve rimanere tale, in amicizia. Non ho nessun messaggio per Antonio. Conte è stato preso dall’Inter per vincere e lui lo sa fare. Adesso è dieci punti avanti e ha l’obbligo di vincere, lo sa anche lui. Ma lo sa fare. Se sta costruendo come ha fatto alla Juve? Può essere, anche perché è con Beppe Marotta. Anzi, ho saputo che è guarito: sono molto contento per lui. So come lavorano loro due insieme, Marotta per tutti noi è stato un grandissimo maestro. Siamo contenti per loro “.

Nedved blinda Pirlo – Uomo in più dei nerazzurri è, di certo, Romelu Lukaku, attaccante belga che si sarebbe potuto vestire di bianconero due anni fa se solo Dybala avesse accettato la proposta del Manchester United: “In Italia hanno scoperto Lukaku adesso che è all’Inter ma noi abbiamo sempre saputo che lui è un grande giocatore. E in questi anni abbiamo seguito, ovviamente, tantissimi giocatori. Ma non mi va di dire se lo abbiamo seguito o no”.

In conclusione un bilancio sulla difficile e “anomala” stagione della Juventus: “Definirei la nostra stagione altalenante. Non siamo mai riusciti ad andare oltre tre vittorie di fila, questo è un dato che ci fa riflettere e ci amareggia molto. Il Porto era un avversario alla portata della Juventus, anzi ritengo la Juve superiore. La verità è che abbiamo sbagliato troppo: tre tempi su quattro sono stati giocati non da Juve. Solo un tempo non basta quindi l’eliminazione è stata giusta anche se siamo delusi e amareggiati”.

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