Nazionale Verratti – Da quando ha lasciato l’Italia per volare a Parigi, Marco Verratti è diventato un punto di riferimento per il PSG. Il centrocampista della Nazionale è stato protagonista di un’intervista rilasciata alle pagine de La Gazzetta dello Sport. Di seguito sono riportate le sue dichiarazioni:

L’arrivo a Parigi.
“Sono arrivato 18enne, il momento più bello della vita. Vivere a Parigi, arrivando da un paesello, mi ha aperto a nuove culture. Il legame è forte perché qui sono diventato papà due volte. E poi quando giochi ai vertici, sfidando i più forti, allenandoti con chi ha fatto o farà la storia del calcio, cresci pure come calciatore”. 

La Champions League.
“Cosa ci manca per fare meglio? Piccoli dettagli rispetto a squadre come Real, Barcellona abituate da più tempo ai massimi livelli. Nelle partite importanti ci serve un po’ più di tranquillità, il saper soffrire, l’essere coscienti dei nostri mezzi. Sono fiducioso”. 

Mauro Icardi.
“Uno che ha fatto più di cento gol in A, da leader dell’Inter alla sua età anche nei momenti difficili, è di sicuro un grande aiuto, e s’è integrato subito bene”. 

Cosa pensa di Neymar.
“In questi due anni è stato sfortunato. Si è fatto male e ci è mancato nei momenti cruciali, ma ha talento e personalità per fare la differenza nei big match. Sta ritrovando il ritmo, spero stia al meglio a febbraio. Lo vedo felice qui”. 

Mbappè è uno dei giovani più promettenti.
“Ha idee chiare. L’abbiamo visto crescere in modo incredibile giorno dopo giorno. Ha la mentalità giusta per imporsi ai vertici senza perdersi”. 

Inter e Juve competono per lo scudetto.
“Me l’aspettavo. Conosco Conte. È esigente, tira fuori tutto dai suoi. È il vero valore aggiunto dell’Inter che finalmente gli ha comprato Lukaku. Era una sua fissa, me ne ha sempre parlato tanto. Sarà una bella sfida con la Juve. E che bello il Genoa di Motta: i risultati arriveranno se continua così”. 

La Nazionale.
“Giocare con la Nazionale è unico, perché lo fai per gli italiani, la famiglia, gli amici. E un po’ per te stesso, perché realizzi un sogno d’infanzia”.

Nazionale Verratti – Il CT Mancini.
“Ha ridato entusiasmo, fiducia ai giocatori, sfruttandone le qualità. Prima non succedeva. Ha creato un’identità forte con idee semplici. È il c.t. giusto. Europeo? Non bisogna esaltarsi per quanto fatto finora, ma se andiamo all’Europeo con la stessa mentalità, facendo il nostro gioco, possiamo dire la nostra. Non siamo inferiori a nessuno. Ma ci sono squadre con più esperienza come la Francia, o abituate a giocare insieme da più tempo come il Belgio. Le tre gare a Roma ci possono aiutare. E Mancini sa togliere pressione anche ai più giovani”. 

Il tema del razzismo in Italia.
“Mi vergogno quando qui mi chiedono dei fatti di razzismo da noi. Gli idioti purtroppo esistono ovunque. Non ne capisco il senso, siamo nel 2020! La Francia è un Paese multiculturale e una grande nazione. Mettiamo in carcere i razzisti degli stadi, ci sono le tecnologie per individuarli e punirli”.

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