spot_img
HomeSerieANapoliNapoli parla Spalletti: "Sì, sono un aziendalista. Osimhen un grande, su Insigne..."

Napoli parla Spalletti: “Sì, sono un aziendalista. Osimhen un grande, su Insigne…”

-

NAPOLI PARLA SPALLETTI – Dal ritiro di Dimaro, il nuovo tecnico del Napoli Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa dopo i primi giorni di lavoro.

Le parole dell’allenatore di Certaldo riprese da “La Gazzetta dello Sport“: “Prima di tutto bisogna infondere fiducia nei calciatori. Bisogna portare e consegnare loro un messaggio chiaro. Serve stimolarli a riconoscersi in qualcosa. Serve poi per allenarsi con piacere“.

NAPOLI PARLA SPALLETTI – Prosegue: “Ci vogliono calciatori bravi a giocare nella trequarti avversarie. Perché con uno come Osimhen davanti gli avversari daranno più densità davanti alla propria area. E se c’è traffico la differenza la fanno i calciatori bravi e la qualità delle loro giocate. Contano più loro che gli allenatori. Victor sicuramente sarà un punto di forza, sul quale ci appoggeremo. È un calciatore completo sotto tutti i punti di vista. Oltre a saper far gol sa metterci altre cose dentro una partita. Soprattutto il battersi per i compagni, diventa una evidenza importantissima per il gruppo. Poi è chiaro che su alcune cose debba e su quello che lavoreremo. Ed è qui che si hanno le risposte importanti. Oggi gli abbiamo proposto un nuovo tipo di lavoro e lui non fa una piega e risponde bene. Meglio di così…“.

NAPOLI PARLA SPALLETTI

Poi: “Aziendalista? Secondo me è corretto. Io non vado a creare dei problemi dove vado a lavorare. Devo confrontarmi sui temi da portare avanti insieme, trovando le soluzioni. Non devo andargli a creare dei debiti assurdi che vanno a rovinargli la situazione. Si cerca di realizzare il massimo cercando di non buttar via di tutto quello che possiamo utilizzare. Bisogna ottimizzare e non sperperare. Io vengo dalla campagna, dove si rispetta tutto e non si butta via niente. Poi dovremo fare una squadra forte per poter lottare per la Champions, ci sono sette squadre fortissime. Serve un gruppo di 23 calciatori forti. Perché alla fine è uno il punto che può fare la differenza. Per piacere ai calciatori deve essere un Napoli che crea sorprese agli avversari e che sia stimolante per noi. Il 4-2-3-1 credo riesca a dare equilibrio nelle due fasi, nel 4-3-3 cambia poco. Ma in fase di possesso bisogna fare qualcosa di diverso. Io con Insigne ho parlato una volta per telefono e una volta per messaggio. L’ho visto come me lo immaginavo da capitano. Voi volete trovare la magagna… Da un lato abbiamo il nostro capitano che ha fatto vedere all’Europeo come sia importante. Dall’altro il presidente, un imprenditore che deve far quadrare i conti. Facciamo tornare Lorenzo, il presidente ci parla e sarà tutto più chiaro. Senza anticipare molto“.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

- Advertisment -

Must Read

Ibrahimovic

Raiola su Ibrahimovic: “Quando smetterà, farà il dirigente”

0
RAIOLA SU IBRAHIMOVIC - Altro assistito di Mino Raiola è Zlatan Ibrahimovic, da gennaio 2020 nuovamente in Italia. Nonostante l'età, è tutt'ora uno dei...