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Napoli interessata a Lazzari. Var? Ha ragione ADL, 7 errori sono troppi!

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[df-subtitle]Borghi: Napoli, sconfiggere la Juve è difficile. Certo se l’anno scorso serviva un’impresa per battere i bianconeri, quest’anno serve un miracolo, però le basi per arrivare fino in fondo ci sono[/df-subtitle]

[df-subtitle]Prof. Guido Clemente di San Luca: Mughini? Preferisco non rispondere. Penso che faremo partire una querela[/df-subtitle]

In diretta a “Un Calcio Alla Radio” , trasmissione in onda su Radio CRC  Targato Italia, sono intervenuti vari opinionisti e giornalisti per parlare del Napoli, della sfida Scudetto tra la squadra azzurra e la Juventus, di Lazzari, del Var, di Napoli – Chievo, del  grande lavoro di Borriello riguardante la ricucitura dei rapporti tra Comune e il Calcio Napoli, di Mughini e di altro.

Questi i lro poareri riportati da EuropaCalcio.it:

[df-subtitle]Agresti: Il Napoli è la squadra più interessata a Lazzari[/df-subtitle]

Stefano Agresti, direttore di Calciomercato.com: “Lazzari è un calciatore ormai è nel mirino di club di rilievo perché sta facendo benissimo. Come stiamo raccontando su Calciomercato.com il Napoli si sta muovendo. Napoli in Pole? è la squadra che si è mossa sicuramente con maggiore decisione. Sappiamo che la Lazio lo voleva in estate, ma non ha chiuso l’operazione. Sappiamo che il Napoli è la squadra che lo segue con maggiore attenzione.

Sappiamo che il presidente vuole trattenerlo a gennaio a meno di offerte irrinunciabile e che sarà quasi impossibile  trattenerlo a giugno. È vero che in una difesa a 4 potrebbe avere qualche difficoltà, ma impiegato con maggiore continuità potrebbe far meglio.

Il Napoli ha un organico completo e se a gennaio fai investimenti di livello puoi rischiare di toccare degli equilibri. è chiaro che se una squadra è disintegrata, come il Milan attuale, che ha perso Biglia e Bonaventura e che proprio a centrocampo non era messa benissimo, mi aspetto investimenti, proprio perché ha un reparto distrutto.

Migliorare un organico come quello del Napoli è anche difficile. Se poi dovessero esserci problemi, allora il Napoli potrebbe anche decidere d’investire. Sta tornando anche Ghoulam a sinistra. Ci può stare che il Napoli quindi decida di non investire a Gennaio e rischi di minare i suoi equilibri. Parole sul VAR di ADL? Diciamo che sono d’accordo quando dice che sette otto errori sono troppi.

Ci sono situazioni di campo che sono opinabili e su quelle opinabili il VAR non risolve il problema, ma ci sono situazioni che si sono verificate anche in questo campionato che rappresentano degli errori che potevano essere evitati. Ho la sensazione che in questo momento si sia rivoluta mettere al centro la figura dell’arbitro, però negli episodi oggettivi il VAR deve essere infallibile ”.

[df-subtitle]Borghi: Se l’anno scorso battere la Juve sarebbe stata un’impresa, quest’anno sarà un miracolo[/df-subtitle]

Stefano Borghi, giornalista di DAZN: “Copa Libertadores? C’è veramente grande palpitazione. Abbiamo vissuto un’andata in cui abbiamo visto tutto quello che potevamo aspettarci.  Secondo me è stata sorprendente anche perché ci aspettavamo una partita aspra.

Invece è stata una partita che ha dimostrato che il livello tecnico del Sudamerica è in crescita.  Anche sul piano agonistico è stato uno spettacolo apprezzabile, ma non garantisco lo stesso spettacolo al ritorno.

Lì il sangue sarà davvero bollente. Var De Laurentiis? Mi verrebbe da dire ” scurdammece o passat”. C’è il messaggio giusto di andarsela a giocare fino alla fine. Il Napoli sta dimostrando di essere una grande squadra. Sconfiggere la Juve è difficile. Certo se l’anno scorso serviva un’impresa per battere i bianconeri, quest’anno serve un miracolo, però le basi per arrivare fino in fondo ci sono.

Calciomercato in entrata per il Napoli? Io penso che Ancelotti ha portato una grande novità rispetto al recente passato. C’è una rosa più ampia e coinvolta. Io credo che valorizzare il parco giocatori resti la cosa migliore da fare. Detto ciò è chiaro che qualcosina forse si fa.

Vedendo tutta la squadra qualcosa sulle fasce si potrebbe fare, ma credo che il Napoli abbia più soluzioni da poter offrire. Forse De Laurentiis guarda  già al mercato estivo” .

[df-subtitle]Troise: Non credo che il Napoli cambierà qualcosa a gennaio[/df-subtitle]

Ciro Troise, Corriere del Mezzogiorno:’Via Diawara e arriva Todibo? No a Gennaio si cambierà poco. L’unico dubbio riguarda Younes. Potrebbe partire Ounas in prestito magari alle squadre a cui è stato promesso e che può trovare così continuità. 

Completamento rosa a Gennaio? No credo che guardando questa rosa in modo obiettivo. A me quella frase fatta per cui è difficile migliorare questa rosa, mi ha sempre fatto venire l’orticaria.

L’unico dubbio riguarda Ghoulam, a patto che torni ad essere in condizione. Se non dovesse tornare al massimo, allora un’alternativa a Mario Rui serve. Todibo? Questa può essere una situazione da seguire con particolare attenzione.

Più Todibo, che Tonali. Sono abbastanza convinto che Tonali vada all’Inter. All’Inter manca quel tipo centrocampista. Certo adesso forse è presto, però in prospettiva è davvero un giocatore completo. 

Vedremo. Per me questi colpi qui possono accadere. Il Napoli ha da capire la situazione Hysai, la situazione Ghoulam. Koulibaly è un miracolo che sia restato ancora  a Napoli ed è il più grande colpo di De Laurentiis. Chiriches bisogna vedere come torna.

Hamsik non è eterno e, considerando la situazione Diawara, va fatto un ragionamento sui centrocampisti centrali. Il Napoli sarà costretto a fare dei ragionamenti.

[df-subtitle]Bergonzi: Ha ragione ADL, 7 errori sono troppi[/df-subtitle]

Mauro Bergonzi, ex arbitro: “VAR? Il fatto che sia in tutti gli argomenti sportivi fa capire quanto sia importante. In Premier League sarà utilizzata e questa vuol dire che funziona. Sono d’accordo con ADL quando dice che 7 errori con la VAR non sono pochi. è impossibile annullare tutti gli errori, ma in questa prima parte di stagione gli arbitri potevano far bene. 

Gli arbitri potevano far meglio Ricordiamo che la VAR interviene quando l’arbitro non sta facendo bene.  Quando Rizzoli dice che gli arbitri vanno 5-6 volte al monitor, dice tra le righe anche ” ragazzi dobbiamo fare un campionato con un po’ più di attenzione”.

La VAR in futuro funzionerà sempre più con maggiore utilizzo. Partita spartiacque? Non voglio entrare nella partita particolare. Posso dire che una partita che può aver fatto da spartiacque nell’utilizzo del VAR è Roma Sampdoria. L’arbitro era Irrati, che è il migliore al mondo col VAR, con Rocchi al monitor e che è uno dei migliori al mondo.

Sono collaborativi, s’intendono, ma hanno fatto delle scelte che hanno fatto confusione perché sul risultato di 1-0 per la Roma Ramirez entra in area c’è un contatto con Manolas poi qualcuno può giudicarlo da rigore  e qualcuno no  perché nel calcio esistono le interpretazioni. Ma per due anni abbiamo visto che  quando l’arbitro decideva per il calcio di rigore, c’era un contatto e questa era la decisione.

In questo caso il Var ha mandato al monitor Irrati,che ha tolto il rigore. Qui non si poteva parlare di chiaro ed evidente errore, ma di un’interpretazione. Si è fatto un moviola non un Var.  Quella partita ha fatto da spartiacque perché vedrete che ci saranno situazioni in cui arbitri che daranno rigori comunque e molti diranno come mai in Roma Sampdoria il Var è intervenuto? Ecco la partita spartiacque è quella.

Professionalizzazione degli arbitri ? Gli  arbitri non sono professionisti. Non hanno tutti i benefici dei professionisti. Si allenano come professionisti, anche meglio. Il professionismo arbitrale esiste già sotto questo punto di vista. Manca che finita una carriera l’arbitro dovrebbe mettere a frutto tutte le sue esperienze “.

[df-subtitle]Agata:  Il grande lavoro di Borriello è quello di ricucitura dei rapporti tra Comune e il Calcio Napoli[/df-subtitle]

Gianluca Agata, giornalista de Il Mattino: “Verdi sfortunato? è vero. Sembra una storia particolare quella del suo arrivo. Doveva venire a Gennaio e si disse che non voleva venire, quando poi  era chiaro che se fosse venuto avrebbe fatto solo numero.

Poi è arrivato si è innamorato di questa città e quando i tifosi si erano innamorati anche un po’ di lui ecco che si è infortunato. Magari  più avanti nel momento clou della stagione riuscirà a dare di più proprio perché poco usurato. Rapporto De Magistris e De Laurentiis? Mi sembra un po’ il gioco delle parti. Il sindaco fa bene a difendere la città, un bene comune come lo stadio, la sua politica.

De Laurentiis cerca sponda con la politica e non la vedo una cosa negativa. De Laurentiis fa l’imprenditore. Non dimentichiamo che l’ultima volta che abbiamo visto ADL aveva litigato con Auricchio e aveva parlato male di De Magistris. Ieri l’abbiamo, invece, visto tutto sommato sereno. Quando ha visto i lavori ha detto che “ si sarebbe potuto fare meglio, ma anche peggio”.

Ognuno vede lo stesso oggetto da un’angolatura diversa. Nonostante ciò i lavori vanno avanti. Si dice che il grande lavoro che sta facendo Borriello è quello di ricucitura dei rapporti per la firma della convenzione”.

[df-subtitle]Casaglia: Di Carlo miglior soluzione possibile per il Chievo[/df-subtitle]

Alessandro Casaglia, matchanalyst: “Napoli Chievo?  Direi che l’usanza ormai abbastanza consolidata di cambiare situazioni di allenatore un po’ traballanti, di fatto consentono all’allenatore due settimane di lavoro. Riflettevo sul fatto che proprio Di Carlo fosse in realtà la migliore soluzione per questa mission impossibile che attende il chievo. Penso che lui possa far bene perché conosce l’ambiente e tanti giocatori.

Poi ha una grande voglia di rivalsa dopo una stagione abbastanza negativa a Novara, conclusa con la retrocessione della squadra. A Verona lui ha fatto sempre molto bene.  Bisognerà vedere quali saranno le idee del nuovo allenatore.

Probabilmente cercherà di partire con 4-3-1-2. La partita di Napoli si prospetta evidentemente come una partita difensiva e questo può essere un fattore a suo vantaggio, per verificare da subito la fase difensiva della sua squadra.

Che Napoli troveremo? Il concetto di titolarissimi credo sia stato lentamente abbandonato da Ancelotti. Riflettevo sul suo calendario e credo che fino al giorno di Santo Stefano, in cui ci sarà la partita con l’Inter, non è impossibile. 

È necessario che il Napoli faccia bottino chiaro specialmente in casa se vuole mantenere l’attuale posizione in classifica e se vuole sfruttare eventuali insidie che la Juventus potrà incontrare sul suo cammino. Credo che Ancelotti abbia dimostrato di cambiare tanti giocatori, senza né intaccare la qualità del gioco e né intaccare i risultati e questo è fondamentale.  ”

[df-subtitle]Editoradio Chiariello: Caro Cruciani se parli di cognomi sei a corto di argomenti”[/df-subtitle]

Umberto Chiariello  per il suo consueto ‘Editoradio’: “ Cruciani è uno bravo. Se si fa pagare così tanto dalla “confidustria” vuol dire sa far bene il suo mestiere. L’audience lo premia  perché l’unico motivo per cui debbano tenere uno ignorante così in trasmissione  è perché evidentemente funziona.

Quindi  chapeau a chi funziona, però poi non deve scivolare così  in basso  perché io non mi sono permesso di  scherzare o deridere  il suo cognome, che è un cognome del centro Italia di cui si hanno tracce nel centro Italia, nel medioevo, nell’antichità.

Forse lui sarà discendente di quel Sante Cruciano, attoruncolo  del 1600 chiamato in una causa. Forse è  l’unica traccia del passato su questi Cruciani. Che poi Cruciano vuol dire portatore di croce. Lui, in realtà, è una croce, più che portatore di croce.

Invece “Chiariello” è un cognome  di derivazione chiaramente partenopea, che è a Sant’Antimo in grande concentrazione, molto nel Cilento ad esempio ad Agropoli e si  trova in alcune zone della Puglia.

Voglio solo dire che “ Chiariello” viene da “ Chiari”, che è il ceppo vero. Al nord diventa Chiarelli e al sud diventa Chiariello, come tutti i cognomi  partenopei che hanno il suffisso in “iello”.

Se poi per lui essere tifoso del Napoli ed avere un cognome partenopeo sono aggravanti da deridere, mostra  tutto il suo razzismo. Io ne sono fiero perché tra essere chiamato Chiarelli o Chiari o Chiariello, preferisco Chiariello, perché mi denota come napoletano.

Tra l’altro Chiariello nel 1822 scopro che era un titolo di merito. Essere un Chiariello significava essere un premio, cioè trovare gioia  nell’aiutare il prossimo. Era quasi un premio essere chiamato così.

Figurati se il mio cognome può essere deriso da uno stolto che non conoscendo nulla deve solo attaccare i napoletani e attacca Napoli per la qualità della vita, ma non dice che Roma, la sua città ha perso 18 posizioni, anche se lui è ormai milanese d’adozione per motivo di censo e di soldi .

Dice che Napoli è al centocinquesimo posto per criminalità, ma non dice che Milano è al centottesimo, Bologna centonovesimo e Rimini, addirittura,  al centodecimo perché il numero di denunce è superiore in quelle città è maggiore.

Dice solo quello che gli fa comodo e cioè attaccare Napoli. Ma secondo voi perché è anti napoletano? No! Perché i napoletani purtroppo, per fortuna sua sono tanti e anche sono sanguigni, per cui gli riempiono la trasmissione e gli fanno fare audience. Avercela con Cruciani è come avercela con un bambino stupido e i bambini stupidi bisogna compatirli ”.

[df-subtitle]Prof. Guido Clemente di San Luca: Mughini? Preferisco non rispondere[/df-subtitle]

Professore Guido Clemente di San Luca, autore del libro Campionato di Calcio e Stato di Diritto”: “ Cosa accadrà domani  al Suor Orsola? Io mi auguro che si possa avere una pacata riflessione sul testo che ho scritto. Mughini? Io penso che faremo partire una querela. Io non devo rispondere a lui. I miei interlocutori sono scienziati, allievi. Non mi misuro con persone di cui non riconosco un ruolo.

Può essere che domani Cantone prenda le distanze dal libro, ma lo farebbero con cognizione di casa. Il signor Cruciani mi ha telefonato a casa, mentre stavo lavorando, in maniera truffaldina. Io l’ho riconosciuto subito e l’ho risposto con garbo.

Questa cosa non è andata in onda, perché lui vuole la rissa. Noi abbiamo operato sulla base del nostro metodo scientifico, perché non ci sono gli strumenti per capirla. Questa cosa tra stato  di diritto e pallone la gente riesce a capire che certi principi sono cardini della vita democratica. 

Tajani? Lui non ha contestato le tesi. Lui mi ha scritto una mail alla quale ho garbatamente risposto. Lui dice che ci sono  errori del Var a favore del Napoli e a favore della Juve e quello che si vede è risultato del campo.

Lui può tranquillamente leggere il mio libro e smontarlo. Purtroppo la gente legge il libro senza nemmeno leggerlo. Costa dieci euro su Amazon. Non c’è alcun intento lucrativo. Abbiamo fatto una cosa semplice, nel minimo dell’ ambito scientifico, con il solo intento divulgativo  ”.

 

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