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Napoli, Insigne in panchina per “punizione”

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Seconda sconfitta per il Napoli che, dopo l’eliminazione dall’Europa League per mano dell’Arsenal, cade nuovamente di fronte ai suoi stessi spettatori al San Paolo ad opera dell’Atalanta. La Dea conquista tre punti importantissimi che valgono il sorpasso alla Roma e l’aggancio al Milan al quarto posto credendo sempre di più nell’impresa Champions League.

Oltre ad una squadra decisamente in crisi, quello che ha destato sorpresa è stato che il capitano del Napoli, Lorenzo Insigne, è rimasto in panchina per tutta la partita. Non è entrato in campo nemmeno nel momento più critico del match, anzi se vogliamo dirla tutta il tecnico non l’ha fatto nemmeno scaldare preferendo far entrare in campo Younes e Verdi.

L’impressione è che il capitano sia stato tenuto in panchina per punizione dopo i fatti accaduti giovedì con l’Arsenal.

Nessun problema con Lorenzo“, aveva detto Ancelotti nel post partita nascondendo forse qualcosa di troppo, come fatto anche nella serata di ieri: “Ha giocato tre gare in una settimana spendendo tanto, ho preferito preservarlo e sarà pronto per le prossime. È un patrimonio per noi, deve tornare ai suoi livelli perché tutti lo aspettiamo“.

L’edizione odierna de Il Mattino spiega che il suo, ora, rischia di diventare un caso, nonostante le parole dello stesso Ancelotti. Il quotidiano fa sapere che il napoletano sta vivendo uno dei momenti più difficili da quando è a Napoli e la possibilità dell’addio a fine stagione “prende sempre più corpo”.

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