NAPOLI GIUNTOLI – Cristiano Giuntoli, direttore sportivo del Napoli, ha rilasciato una lunga intervista a “Radio Kiss Kiss” su questa nuova squadra partenopea 2022/2023.

Queste le sue dichiarazioni: “In primavera avevamo 4 giocatori in scadenza, ovvero Koulibaly, Ounas, Fabian Ruiz e Meret. Siamo arrivati ad un punto dove o rinnovavano o dovevano essere ceduti. Avendo un buonissimo rapporto con il Psg che cercava un giocatore come Fabian Ruiz, abbiamo fatto una sorta di accordo di problemi reciproci. Volevamo affiancare Navas a Meret ma quando abbiamo capito che non era possibile farlo perchè c’era un disguido tra di loro, abbiamo avuto fortuna e siamo stati bravi a vendere Fabian Ruiz“.

Prosegue: “Il Napoli non si deve porre obiettivi, si deve porre l’obiettivo di vincere tutte le partite. Il Napoli deve provare a vincere con il Liverpool, sa che può essere competitivo contro chiunque quindi quello deve fare. Poi parlerà il tempo“.

NAPOLI GIUNTOLI

NAPOLI GIUNTOLI – Poi: “Brutto spegnare i sogni dei tifosi ma non c’è mai stata una trattativa. Nessuno discute le qualità di Cristiano Ronaldo, ma noi siamo legati e ci teniamo stretti i nostri calciatori pensando di avere una squadra molto competitiva”.

Su Meret: “Ho visto Meret più sereno nelle ultime tre partite. In porta è il più bravo degli ultimi anni. Ha fatto una parata complicata su un colpo di testa di Felipe Anderson facendola sembrare facile. Ha elasticità e sa difendere la porta. Se ha fatto più di 100 partite nel Napoli, un motivo ci sarà pur essendo così giovane. Il procuratore ci ha sempre detto di voler aspettare chi arrivasse o meno. Adesso che ha la titolarità, non credo che ci saranno problemi. Attendiamo il rientro dalle vacanze del suo agente. Ho sentito qualche accusa. Abbiamo sempre puntato su di lui. Ha perso due volte 40 giorni lo scorso anno. Quando lo comprammo ha perso 2 mesi. Con Ancelotti giocò più di Ospina. Poi per una ossessione sulla impostazione da dietro, ha giocato meno“.

Su Kvaratskhelia: “Arrivano tante segnalazioni che noi prendiamo in esame. Dopo di che negli anni da parte nostra c’è sempre stato un interessamento, ovviamente in passato chiedevano tantissimi soldi che non potevamo spendere e abbiamo aspettato il momento giusto. Lo scoppiare della guerra ci ha permesso di avere un canale un po’ meno costoso. Così siamo riusciti a portare molto prima del mercato questo ragazzo“.

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