Napoli-Frosinone, ottavi di finale di Coppa Italia: Cheddira sfida gli azzurri, detentori del suo cartellino e girato in prestito ai ciociari

NapoliFrosinone, partita in programma questa sera al Maradona e valida per gli ottavi di finale della Coppa Italia, avrà un osservato speciale che, con ogni probabilità, troverà posto sin dal primo minuto nell’undici scelto da Eusebio Di Francesco: Walid Cheddira. L’ex centravanti del Bari, grande protagonista del percorso della passata stagione dei galletti e che li ha quasi condotti alla Serie A, sfiorata proprio sino agli ultimi istanti del match contro il Cagliari, sfiderà il proprio futuro. Il cartellino dell’attaccante marocchino, infatti, è stato rilevato dagli azzurri nel corso della sessione estiva, a fronte di un esborso di 7 milioni di euro, circa.

La società azzurra, poi, nel tentativo di far consacrare il talento di Cheddira anche al cospetto del massimo campionato nazionale, lo ha ceduto proprio ai ciociari. Il centravanti classe 1998, da subentrato o da titolare, per qualche scampolo di partita o per tutti i novanta minuti, sta trovando continuità di prestazioni nelle rotazioni proposte dall’ex allenatore della Roma. Contro il Sassuolo, Cheddira si è rivelato decisivo, attraverso un gol e un assist, per la rimonta che ha contribuito a raggiungere tre punti fondamentali per il Frosinone nei confronti di una diretta concorrente per la salvezza.

Napoli-Frosinone, Cheddira contro il suo futuro: “Sogna l’azzurro”

Il match di domani, per Cheddira, si rivelerà una vetrina importante per mettere in mostra il proprio talento al cospetto del pubblico del Maradona. Intervenuto ai microfoni di Radio Crc, Bruno Di Napoli, agente del venticinquenne attaccante, ha così commentato il probabile futuro del proprio assistito al Napoli: “Walid lavora con abnegazione e dedizione per realizzare questo sogno. Ci auguriamo possa giocare e che, la partita contro gli azzurri, si riveli una grande occasione per mettere in mostra le sue grandi qualità. Giocate con i Campioni d’Italia non può che rappresentare un motivo di grande orgoglio e gratificarlo tanto. Di Francesco gli sta donando altre nozioni che gli torneranno ancor più utili in futuro, quando ci auguriamo possa giocare in uno stadio come il Maradona: questa stagione non può che fargli bene”.

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