[df-subtitle]Maldera: Napoli superiore al Chievo? Sulla carta i valori tecnici direbbero così, però in questo campionato a parte il Chievo, che ha avuto un percorso difficile all’inizio, il campionato dimostra che le squadre medi- piccole possono creare difficoltà agli avversari[/df-subtitle]

[df-subtitle]Benvenuti: Mercato di Gennaio? Su questo ADL è stato molto chiaro. Ci sono ancora tre giocatori che devono giocare. Secondo me lo scatto che può fare il Napoli è quello di perfezionare le rotazioni e questo è stato anche già fatto[/df-subtitle]

In diretta a “Un Calcio Alla Radio”, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio CRC Targato Italia, sono intervenuti vari opinionisti e giornalisti per parlare del Napoli, del prossimo match di campionato che la squadra azzurra giocherà al San Paolo contro il Chievo, del mercato di gennaio e di altro

Questi i loro interventi riportati da EuropaCalcio.it:

[df-subtitle]Benvenuti: Questo Napoli è maturo e consapevole dei propri mezzi. Deve sperare che la Juve…[/df-subtitle]

Francesca Benvenuti , giornalista Mediaset: “Napoli? Ho trovato un ambiente molto carico. Forse c’è anche la consapevolezza che  questo possa essere un momento importante della stagione. C’è chiaramente poi anche il campo. C’è questa sfida in Champions, in un  girone molto difficile. Il fatto che il Napoli parli dello Scudetto vuol dire che il Napoli ha acquisito consapevolezza e maturità. 

Mercato di Gennaio? Su questo ADL è stato molto chiaro. Ci sono ancora tre giocatori che devono giocare. Secondo me lo scatto che può fare il Napoli è quello di perfezionare le rotazioni e questo è stato anche già fatto. Bisogna anche sperare dal punto di vista del tifoso del Napoli che lì davanti frenino.

Il calendario gli offre un calendario alla portata, ma deve esserci anche un concorso in questo senso. Razzismo? Questi episodi ci fanno un po’ dimenticare quanto una città bella riesce a produrre.

È un po’ il discorso che Capello faceva degli hooligans. Queste cose oscurano il lato bello di un popolo. Io sono più pessimista di Manfredini. Il discorso è tremendamente più profondo, spero che aprendo i nostri confini mentali riusciamo  a vedere quanto il mondo sia diverso, e questo diventi un valore e non un elemento di separazione. So che è molto aulico come discorso, ma voglio essere fiduciosa. È vero che i bambini non percepiscono la diversità, ma spesso siamo noi grandi a fargliela percepire, purtroppo”.

[df-subtitle]Manfredini: Razzismo? C’è ancora molto da fare[/df-subtitle]

Christian Manfredini, ex giocatore di Lazio e Chievo: “Come vedo il Chievo? Finché la matematica non ti condanna io me la gioco fino alla fine. Il Chievo ha avuto delle difficoltà per cambiare tre allenatori in quattro mesi. La prima cosa è sicuramente il lavoro e poi c’è il mercato. Se si continua  di questo passo si arriva alla metà del girone di ritorno che i giochi sono già fatti e sarebbe un peccato.

Napoli Chievo? È una partita sulla carta difficile per il Chievo. Dovranno mettercela tutta. Ovviamente non è questa la partita che il Chievo dovrà vincere, ma dovranno mettercela tutta per cercare di portare a casa qualche punto.  Cori razzisti? Siamo ancora lontani da una soluzione anche se qualche passo avanti è stato fatto. 

Alcune differenze ci sono ancora e non so cosa bisogna fare. Io considero l’Italia un paese non razzista. Possiamo anche sospendere le partite, ma non so quanto funzionerebbe. È un problema culturale. Bisogna partire dai bambini, ma è ancora lunga la strada da percorrere  ”.

[df-subtitle]Filardi: Equilibrio, il maggior pregio del Napoli di Ancelotti[/df-subtitle]

Massimo Filardi, ex calciatore: “Il Napoli è una squadra che ha grande equilibrio con queste due false ali come Fabian e Callejon. Con questo 4-4-2 per modo di dire (scherza ndr) riesce ad avere grande equilibrio a centrocampo. Ancelotti è stato bravissimo a trovare il bandolo della matassa.

Chievo si chiude? Ancelotti fa due cose semplici. Quando c’è da attaccare utilizza dei terzini offensivi come Malcuit. Quando c’è da essere più solidi utilizza Maksimovic. A seconda del terzino mette un calciatore più o meno offensivo.

Stella Rossa partita fondamentale? L’attenzione sarà sull’altra partita (ride ndr). Guardate quanto è strano il calcio: la Stella Rossa sembrava fuori dai giochi e anche con un pari potrebbe essere utile. Diventa, invece, una gara complicata perché ora questi ci credono. è una partita da prendere con grande attenzione“.

[df-subtitle]Maldera:  Napoli? Bisogna temere il Chievo[/df-subtitle]

Andrea Maldera, matchanalyst: “Napoli superiore al Chievo? Sulla carta i valori tecnici direbbero così, però in questo campionato a parte il Chievo, che ha avuto un percorso difficile all’inizio, il campionato dimostra che le squadre medi- piccole possono creare difficoltà agli avversari.

Per Inter e Juve non sarà facile, ma vedo la partita del Napoli più insidiosa. Napoli Chievo, con questo cambio di allenatore  potrebbe incontrare qualche difficoltà soprattutto all’inizio. Poi penso che la partita possa prendere binari più consoni per la squadra di Ancelotti.

Rotazioni di Ancelotti? Per proporre quel tipo di calcio ci vogliono delle grandi conoscenze da parte dei giocatori e il Napoli ha acquisito conoscenze tattiche ed individuali in questi anni per sua fortuna. Ancelotti ha una squadra che gli permette di cambiare sistema di gioco in maniera ottimale. I giocatori hanno un valore non solo tecnico, ma legato anche alle conoscenze.

Ancelotti  ha capito che questa squadra può cambiare pelle di partita in partita o nello stessa partita. Ancelotti può cambiare sistema di gioco contro il Chievo, ma dipende da ciò che vorrà fare. In questo avere un rosa larga lo aiuta. L’unico cambio difficile da fare sarà quello di portare Insigne in un ruolo più defilato, che lui sa anche fare. Pensare ad un Insigne esterno penso sia una cosa un po’ difficile. Insigne è troppo importante. Forse lui è stata la sorpresa tattica che Ancelotti è riuscito a fare nel migliore dei modi”.

[df-subtitle]Chiariello: “Editori, abbiate più coraggio nel raccontare il calcio”[/df-subtitle]

Umberto Chiariello  per il suo consueto ‘Editoradio’:  “Oggi parlo di mercato. È il giorno di Black Friday, venerdì nero dei prezzi, il giorno dei maxi sconti, degli scontissimi e i giornali del calcio parlano con il Black Friday del calcio, del mercato.

Oggi, dunque, si vedono tutti che piazzano la mercanzia sul bancone a prezzi stracciati e ci sono i soliti noti:  da Fabregars a Cavani, a Modric, ad Ibra, che pare che con due milioni lo porti a casa per sei mesi. Io non penso di farlo  giocare nel mio giardino del mio ufficio qui a Roma. 

Magari qui a Piazzale Flamineo possiamo farlo divertire un po’ con la gente. Io continuo a pensare che questo non sia un buon modo di fare giornalismo, solo perché mancano le partite di campionato. Il mercato ci sarà a gennaio e non possiamo impazzire già due mesi prima. Io lo so che i giornali sono in crisi e hanno bisogno di sostegno.

Sono il primo ad essere vicino a loro. So che il mercato tira più di ogni altra cosa, però vorrei anche uno sforzo da parte dei grandi giornalisti, dei grandi editori e dei grandi direttori di fare giornali un po’ meno, come dire, nel web si dice “acchiappa click”, qui lo chiamerei “acchiappa copie”.

Devo dire che il metodo Cruciani, quello di fare scandalismo, sensazionalismo non mi si attaglia molto quando devo leggere una Gazzetta o un Corriere che hanno una storia. Questo è un metodo usa e getta che non mi piace”.

 

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