[df-subtitle]Ancelotti su Cavani: E’ un attaccante bravo che mi farebbe piacere allenare[/df-subtitle]

Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli, ha parlato a Castel Volturno alla vigilia del match di campionato che la squadra azzurra disputerà domani al San Paolo contro il Chievo Verona.

Queste le sue parole:

Allegri ha detto che ora inizia un ciclo normale, nessun tour de force. Per Spalletti è un pacchetto interessante, per lei?

“La consideriamo un’opportunità per cercare di restare competitivi ancora di più nella seconda parte della stagione. Ora siamo competitivi e dobbiamo restare tali. Dobbiamo provare ad accorciare le distanze dalla Juventus e superare il turno di Champions”.

Opportunità per Milik questo mese per esprimere meglio le sue potenzialità?

 “Per tutti ci sono momenti buoni o meno buoni, Milik fa parte di una batteria di attaccanti che mi ha soddisfatto, lui compreso. Non abbiamo mai avuto problemi realizzativi, giochiamo un ottimo calcio offensivo e poi ci sono momenti, all’inizio era più avanti, ora forse Mertens è più avanti ma anche per lui è un’opportunità questo periodo“.

Cosa ha visto in allenamento il gruppo e se vedremo un Napoli sempre nel segno del turnover o qualcosa di diverso Ci sarà tanto turn over?

“Non ci sono particolari problemi, sono tornati bene, purtroppo abbiamo avuto dei problemi di poco conto per Verdi e Younes, per quest’ultimo soprattutto di poco conto, ma la squadra sta bene. Valutiamo un colpo preso da Mertens in allenamento, sarà difficile fare scelte di formazioni e mandare alcuni in panchina”.

 Per ADL sei punti sono un soffio di vento… E’ vero che Il calendario del Napoli, sula carta è meno impegnativo della Juventus?

“Non abbiamo mai pensato che il calendario all’inizio fosse molto difficile, come non pensiamo che ora sia facile. Il Chievo e’ il fanalino di coda, ha cambiato allenatore. Non abbiamo molte indicazioni.

Di Carlo proporrà qualcosa di nuovo. Sulla carta a Genova poteva essere più facile poi si e’ complicata non per colpa nostra. I sei punti rappresentano un distacco che vorremmo fosse minore. La Juve ha vinto tutte le gare e ne ha pareggiata una sola. Vanno sottolineati i meriti della Juve”.

A calendari invertiti dove poteva stare il Napoli?

“Difficile dirlo. La Juve e’ partita fortissimo. Non saprei dire come sarebbe cambiato”.

 Ci saranno 50mila spettatori al San Paolo…

“Avere 50mila persone allo stadio significa che c’e’ sintonia. E’ importante per ottenere i risultati. I meriti sono di tutti, la tifoseria ci ha sempre sostenuto. I giocatori si stanno impegnando molto, la squadra sta dando tutto e significa che la gente l’ha apprezzato”.

 Le piace il livello spettacolare del suo Napoli?

“E’ una squadra con sostanza, che sa soffrire quando c’e’ da soffrire e sa giocare bene. Anche gli attaccanti si sono sacrificati. La qualita’ del gioco in difesa”.

Mancano ancora i gol dei difensori…

“E’ vero non abbiamo fatto tanti gol su palla inattiva. L’ultimo col Genoa e’ stato su palla inattiva. Abbiamo sofferto poco, c’e’ maggiore solidità”.

Ulteriore prova di maturità?

“Tutte le partite lo sono. Vogliamo iniziare bene questo ciclo che ci porterà alla sosta”.

Allan ha debuttato col Brasile, Fabian potrebbe farlo con la Nazionale spagnola maggiore…

“Fabian e’ molto giovane, nel tempo raggiungerà la Nazionale maggiore. Allan è stato premiato per impegno, qualita’ e sacrificio. Era impensabile la sua convocazione col Brasile fino a qualche tempo fa, ma ci ha creduto e ci è riuscito”.

Le piacerebbe un San Paolo senza pista d’atletica?

“Dalla parte del tifoso, e’ ovvio che mi piacerebbe avere il campo piu’ vicino. Mi auguro che ci siano tante comidita’ in piu’ in futuro. Stadi come il San Paolo e San Siro non devono essere cancellati, ma rimodellati. Il San Paolo fa parte della storia della città e del calcio italiano”.

Diawara può giocare titolare?

”E’ una possibilita’, sta bene fisicamente. Sono soddisfatto del suo rendimento, anche se qualcuno si e’ lamentato che ha giocato poco. Potrebbe essere un’opportunità per lui”.

 Come sta Meret? 

“Sulle valutazioni non esageriamo troppo. Meret sta facendo un lavoro completo. Andra’ in panchina, e’ recuperato. Vedremo quanto potra’ essere utilizzato, stesso discorso per Karnezis e Ospina. Non ho mai avuto tre portieri di questo livello, la gestione non e’ semplice”.

Questo ciclo di partite puo’ valere per il mercato di gennaio? Si aspettava piu’ appoggio nella sua battaglia contro la maleducazione?

“Abbiamo dei rientri importanti. Con Younes, Ghoulam e Meret la rosa sarà definita fino a giugno. Non c’e’ la volontà di mandare via nessuno, nessuno ha chiesto la cessione. Siamo belli, tranquilli e sereni fino a giugno. Sulla maleducazione andiamo avanti per la nostra strada. Se le istituzioni restano restie, mi auguro che i tifosi mostrino un segno di maturità. Abbiamo solo ed esclusivamente bisogno del supporto del nostro pubblico”.

A gennaio non arriverà nessuno?

“No”.

Come sta Ghoulam?

‘E’ recuperato dal punto di vista fisico. Gli manca l’adattamento  Lo convoco”.

Il calendario presenta difficoltà?

“Bisogna essere più vigili. Le motivazioni vanno ricercate. Sono abbastanza sereno”.

Nella settimana del black friday, pensare all’acquisto di Cavani per giugno è un discorso fattibile?

“Non mi nascondo su Cavani. E’ un attaccante bravo che mi farebbe piacere allenare. Potrei dire lo stesso di Messi e Neymar, questo non significa che domani arriva Cavani a Napoli. A giugno verranno fatte delle valutazioni generali sul rendimento di tutti”.

Capisce che dicendo una cosa del genere, dopo aver ribadito che vuole restare tanti anni a Napoli, significa avallare sogni per il futuro…

“Certo. Ma so anche che Cavani e’ molto amato a Napoli, e questo e’ un merito tutto suo”.

 

 

 

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