[df-subtitle]Mutti: “Le responsabilità di questa stagione dei biancoscudati? Sono cose difficili da capire bene. La squadra ha delle lacune perché una classifica così precaria indica manca qualcosa. Il Cosenza si è calato nel modo migliore in campionato, nonostante un avvio un pochino pirotecnico”[/df-subtitle]

Questo pomeriggio, alle ore 15, si giocherà Padova-Cosenza. Gli stati d’animo delle contendenti sono opposti: i calabresi sono reduci dalla grande vittoria nel derby contro il Crotone (1-0 grazie al gol di Embalo), mentre sabato scorso i biancoscudati hanno perso lo scontro diretto contro il Carpi per 2-1, e ora, in attesa del risultato di oggi, sono ultimi in classifica.

Per l’occasione, “Europa Calcio” ha contattato in esclusiva Bortolo Mutti, ex giocatore che in passato ha allenato sia il Padova (per alcuni mesi della stagione 2013/2014) che il Cosenza (nell’annata 1995/1996 e nel biennio 1999-2001).

Mutti, a Padova filtra sempre più pessimismo per e speranza di salvezza della squadra. E’ d’accordo?

Oggi sarà una partita molto delicata perché il Padova deve vincere. La matematica non ancora condanna. Parliamo comunque di una situazione di grande difficoltà, perché la squadra è ultima. Conterà avere la testa e riuscire a combinare qualcosa di importante, speriamo e vediamo cosa può succedere questo pomeriggio“.

La stagione, al di là di come finirà, è stata fortemente negativa. A chi vanno attribuite le maggiori responsabilità?

Difficile dirlo. La squadra ha delle lacune perché una classifica così precaria indica che manca qualcosa. Poi il Padova è una neopromossa e quindi non ha avuto la giusta esperienza per la Serie B, anche se in panchina c’era Bisoli che è un allenatore navigato. Probabilmente sono quelle annate dove cerchi delle soluzioni ma non le trovi, e nello stesso tempo fai fatica a trovare quei rimedi per uscirne. Inoltre i diversi cambi di allenatore sono situazioni che mettono in difficoltà uno spogliatoio, a cui togli compattezza e fiducia, aspetti che potevano essere costruiti tramite una guida tecnica“.

C’è qualcosa, nonostante tutto, da salvare?

E’ chiaro che c’è poco da salvare quando fai annate così. Si può tenere conto dell’esperienza che si accumula in questo anno di lavoro, che può servire per ripartire. Nel calcio ci sta di fare delle stagioni sbagliate, bisogna avere il coraggio di rimettersi in gioco“.

Quanto al Cosenza, come valuta la stagione dei calabresi?

Molto positivamente. La squadra si è calata nella categoria nel modo migliore, nonostante un avvio un pochino pirotecnico per via della partita col Verona a causa del campo, perdendo a tavolino. Poteva essere un segnale di inesperienza, invece ha assorbito bene questo errore di valutazione e ha saputo riprendersi. La società ha poi costruito una squadra ad hoc per la Serie B, con gente esperta come Sciaudone, Maniero, Baez, Embalo e altri giocatori di una certa qualità tecnica“.

Lei conosce molto bene la piazza. Quanta carica potrà dare la vittoria nel derby contro il Crotone?

Tutte le vittorie ti danno delle grandi energie. Il derby è significativo soprattutto a livello regionale, ma significava molto soprattutto per la classifica. E’ stato raggiunto un obiettivo che ha dato al Cosenza una posizione tranquilla“.

A livello di singoli, oggi sarà anche una sfida individuale tra Clemenza e Tutino. Cosa pensa di questi due giovani talenti? Potranno davvero arrivare ad alti livelli?

Hanno grandi qualità, e hanno altresì messo in mostra caratteristiche importanti. Chiaro che per meritarsi la Serie A non biosgna mai mollare e mostrare anche qualcosina in più. Però sono ragazzi già ottimi per la categoria per quanto riguarda le qualità tecniche“.

Concludendo con un discorso tattico, oggi a che tipo di gara assisteremo?

Il Padova dovrà avere la forza di fare la partita, mantenendo ritmi di intensità e di aggressività contro una squadra come il Cosenza, bravo a difendersi e a ripartire. Credo che la partita andrà in questa direzione“.

 

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