[df-subtitle]Musacci: “Spezia e Padova sono due realtà importanti che dovrebbero sempre giocare in Serie B, lo meritano”[/df-subtitle]

Domani pomeriggio, alle ore 18, allo stadio “Picco” andrà in scena il delicato match tra Spezia e Padova. I liguri sono reduci dal ko di Pescara, ma restano comunque in zona play-off. I biancoscudati, invece, sono sempre più ultimi in classifica: nell’ultimo turno casalingo è arrivato uno 0-0 contro il Crotone che ha lasciato l’amaro in bocca. La strada per la salvezza si fa sempre più in salita.

Per l’occasione, “Europa Calcio” ha contattato in esclusiva Gianluca Musacci, mediano classe 1987 e attualmente svincolato. Cresciuto nel vivaio dell’Empoli e con un’importante parentesi in quel Parma allenato da Roberto Donadoni, in passato ha vestito sia la maglia dello Spezia (da gennaio a giugno 2013) che quella del Padova (nella stagione 2013/2014).

Partendo dallo Spezia, come valuta la stagione dei bianconeri?

Dopo diverso tempo stanno disputando un ottimo campionato, e finalmente hanno un organico giovane. Mi ricordo che quando c’ero io, ma anche negli anni dopo, la squadra non andava molto bene. Ora i risultati stanno arrivando“.

I play-off quindi sono abbordabili?

Penso proprio di sì. Ai play-off ci può rientrare, sarà importante fare risultato soprattutto nelle partite in casa. Al Picco c’è sempre una bella cornice di pubblico che dà una bella spinta. Credo che sabato contro il Padova lo Spezia partirà favorito“.

A livello di singoli, chi l’ha colpita più in positivo?

Apprezzo le qualità di Bidaoui, che conosco bene perché era con me al Parma. Già lì era molto bravo. E anche Pierini sta facendo molto bene. Sono due giocatori interessanti“.

Quanto al Padova, la situazione è sempre più complicata. Ci sono davvero possibilità di salvezza?

Come sai, anche la tifoseria è esigente. Quando ti trovi lì in fondo, reagire non è facile, quindi è sicuramente dura. Poi mai dire mai perché la Serie B ci ha sempre abituati sul fatto che è un campionato molto lungo e che nelle ultime partite le squadre nella zona calda tendono ad avere motivazioni maggiori e magari a fare risultato. A ogni modo, per il Padova la vedo molto difficile“.

Che tipo di partita dovrà giocare domani per cercare di portare a casa un risultato utile?

Non è semplice perché lo Spezia, giocando in casa, partirà a mille. Il Padova farà una partita difensiva e cercherà di far male ai liguri in contropiede. Non credo andrà a giocare a viso aperto. Sicuramente il Padova sarà un pochino bloccato anche mentalmente“.

Nelle scorse ore, a Padova filtrava la voce di un possibile nuovo esonero di Bisoli. Le chiedo: sarebbe una mossa che ci potrebbe stare oppure ormai il campionato va concluso con lui al timone?

Qui in Italia gli allenatori sono sempre legati al risultato. E’ normale che nelle ultime partite devono arrivare i risultati, altrimenti potrebbero anche decidere di cambiare di nuovo per provare a dare una svolta nelle ultime partite. Io spero sempre che un tecnico non venga esonerato perché vuol dire che sta bene in un gruppo e che la squadra ci crede“.

Lei ha giocato in entrambe la squadre. Cosa conserva di quelle esperienze?

Dello Spezia ricordo molto la passione dei tifosi: quando si arrivava allo stadio la curva era sempre piena, erano davvero attaccati alla squadra. Anche Padova la ricordo come una bellissima piazza e una bellissima città dove si vive molto bene. Purtroppo era stato un anno brutto terminato con la retrocessione. Però sono due realtà importanti che dovrebbero sempre giocare in Serie B, lo meritano“.

Per concludere, lei al momento è senza squadra. Ha ricevuto offerte in questi mesi?

Sì, me ne sono arrivate diverse ma non le ho potute accettare perché ho avuto due stiramenti al soleo e purtroppo mi hanno bloccato anche fino alla fine del mercato di gennaio. Quindi adesso mi sta sempre allenando per farmi trovare pronto a luglio per la prossima stagione“.

 

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