MONZA GALLIANI SUL COVID – Intervistato da “Il Corriere della Sera“, Adriano Galliani racconta i dieci giorni in terapia intensiva al San Raffaele a causa del Covid.

Così il dirigente del Monza: “Ho rischiato di morire e ho perso dieci chili. Ho compreso che nella vita la cosa più importante è la salute. Da domenica 7 marzo al 17 sono stato in terapia intensiva. I dieci giorni più lunghi della mia vita. È vero, è stato un incubo“.

MONZA GALLIANI SUL COVID – Prosegue: “Non vedevo nulla, avevo davanti a me solo un muro. Il reparto di terapia intensiva non ha finestre. All’interno ci sono solo letti. Pensi che non c’è nemmeno il bagno. Le dico con molta franchezza che ho temuto di morire. Insomma, non è stata una passeggiata di salute. Aggiunga un altro elemento: soffro di claustrofobia. L’ascensore mi dà ansia. Pensi allora cosa possa essere per un claustrofobico non vedere la luce per dieci giorni? Detto questo, mi faccia ringraziare i meravigliosi infermieri, medici. Al San Raffaele ho trovato una umanità pazzesca. 

Il 17 marzo sono risultato negativo. Sospiro di sollievo. Trasferimento immediato in reparto. Per il calcio e per il mio lavoro ho girato il mondo e ho avuto la migliore sorte di andare negli alberghi di lusso. Eppure una volta entrato in un reparto normale mi sono subito detto: “Non c’è Four Season che tenga. Questo è il posto più bello della mia vita“.

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