Mondiali 2018: i promossi e i bocciati

Mondiali 2018: i promossi e i bocciati

Mondiali: la Francia sul tetto del Mondo, ma la Croazia merita solo applausi

Dopo venti anni dalla prima Coppa del Mondo conquistata in casa, la Francia vince il suo secondo Mondiale della storia. La Nazionale allenata da Deschamps ha dimostrato di essere la compagine più cinica, più pragmatica e talentuosa rispetto alle altre. Sulla carta la Francia partiva sicuramente con i favori del pronostico, ma di certo l’uscita prematura di Argentina, Portogallo, Brasile e Spagna tra le altre ha spianato la strada a Le Bleus.

FRANCIA

Il ct Deschamps è riuscito a far ricredere tutti nonostante le critiche pre-Mondiale per aver lasciato a casa i vari Benzema, Ben Arfa, Martial, Payet, Rabiot, Sissoko e Ribery, che ha lasciato da tempo la Nazionale. Una squadra impostata sul collettivo e non sulla forza del singolo, è riuscita con saggezza a temporeggiare nei momenti giusti e colpire con in maniera pragmatica. La vittoria del Mondiale passa soprattutto da questa prerogativa. Il vero trascinatore è stato Griezmann, ma una nota di merito la lasciamo sicuramente a Pogba, reduce da una stagione altalenante con la maglia del Manchester United e capace di disputare i Mondiali da veterano, con esperienza, dinamicità e costanza. La sorpresa è Pavard, terzino destro quasi sconosciuto fino a 30 giorni fa ed ora ricercato dalle big europee. E poi c’è lui, Kylian Mbappé, classe ’98 (guarda caso, anno in cui la Francia ha vinto il suo primo Mondiale) ed un futuro già scritto, da Pallone d’Oro.

CROAZIA

Finalmente la generazione croata più forte della storia è riuscita a raccogliere i frutti sperati. Peccato per l’epilogo finale. La Nazionale a scacchi rossi e bianchi è riuscita a passare indenne la fase eliminatoria, qualificandosi al turno successivo per due volte ai rigori e giungendo in finale dopo aver sconfitto l’Inghilterra all’extratime. Luca Modric, anima e cuore di questa Nazionale, è stato eletto Pallone d’Oro della competizione. Siamo tutti d’accordo: il miglior calciatore e centrocampista dei Mondiali. Ottimo in fase di transizione attiva e passiva, ha dettato i tempi della squadra manco fosse Von Karajan. Perisic e Mandzukic hanno girato a meraviglia, Vida e Lovren hanno creato un muro difensivo “cattivo” e invalicabile. Di certo avrebbe meritato la vittoria dei Mondiali, ma ci potrà riprovare tra 4 anni…

BELGIO E INGHILTERRA

Il Belgio ha confermato i suoi grandi standard di rendimento. Hazard sugli scudi insieme a Lukaku e De Bruyne; Chadli rinato con la cura Martinez così come Kompany, il veterano della Nazionale. Inoltre, Courtois è stato eletto miglior portiere del torneo. L’Inghilterra, invece, può contare anche in futuro sul numero 9 per eccellenza, ovvero Harry Kane, capocannoniere dei Mondiali; la piacevole sorpresa è rappresentata da Pickford, portiere da una potenza fisica sopra la media e dai riflessi eccellenti. Sterling e Dele Alli rappresentano il futuro della Nazionale dei Tre Leoni.

PROMOSSI

Cristiano Ronaldo è partito alla grande con tre gol realizzati nelle prime partite dei Mondiali. Dopodiché è calato anche lui come tutto il Portogallo. Molto probabilmente è stata la sua ultima chance in questa competizione, ma individualmente di certo non poteva fare di meglio. CR7 ha perso lo scontro agli ottavi con Edinson Cavani, che ha disputato sicuramente il miglior Mondiale della sua carriera; ma purtroppo un infortunio l’ha mandato fuori causa ai quarti contro la Francia. Promossa anche la Svezia, giunta ai quarti contro ogni pronostico, così come il Messico, che ha fatto benissimo nel girone eliminatorio e la Russia padrone di casa, capace di puntare sul gioco di squadra e di arrivare tra le migliori otto del torneo. Yerry Mina della Colombia è stato il difensore goleador dei Mondiali (3 reti) ma le sue prestazioni purtroppo non serviranno ad una conferma nel Barcellona. Bene anche il Giappone, con Inui sugli scudi.

BOCCIATI

Tra le Nazionali bocciate per eccellenza ci sono sicuramente Italia e Olanda, che non sono riuscite a qualificarsi ai Mondiali. Un gradino più giù troviamo l’ArgentinaMessi non riesce ad essere ancora incisivo con la maglia della Seleccion; a ruota ci sono Spagna e Brasile, uscite anzitempo per pensare alla loro “bellezza” piuttosto che alla forza del gruppo. Soprattutto la Roja, dopo la bufera Lopetegui, è sembrata una Nazionale spaesata. Tra i Verdeoro non è riuscito a brillare Neymar, che si è fatto notare più per le sue “cadute” che per le giocate. E poi c’è la Germania. La Nazionale detentrice, uscita al primo turno per mano della Corea del Sud, ha dimostrato di non avere stimoli e soprattutto di essere molto saccente. Umiltà, questa sconosciuta…

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Cristiano Abbruzzese
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Giornalista pubblicista dal luglio 2012, è il direttore di EuropaCalcio.it.

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