Mondiali 2018: Dove sei cara Italia?

Mondiali 2018: Dove sei cara Italia?

Dove sei cara Italia? Non potevamo scegliere un titolo diverso ad un giorno dalla partita inaugurale del Mondiale 2018 tra Russia e Arabia Saudita

In questa estate non vivremo “notti magiche”, quelle stesse che la Nannini e Bennato cantavano in occasione di “Italia ‘90”. Ci toccherà viverle distrattamente non in prima persona. 

D’innanzi allo schermo a guardare una Nazionale che non è la nostra. Il tricolore italiano non sventolerà in Russia come non verrà accarezzato dal vento sui balconi delle abitazioni. 

Seguiremo il Mondiale  per amore del calcio, ma non con lo spirito giusto. Non verrà allestita “Casa Azzurri”, non leggeremo la rassegna stampa francese o tedesca per vedere questa volta come “sfottono” i nostri colori.

Nessuno vivrà quell’atmosfera di fratellanza che solo la Nazionale ci sa dare, non ci ritroveremo in un bar ad abbracciare il primo sconosciuto alla nostra destra (o sinistra) dopo un goal. 

Dal 2006 ne è passato di tempo, successivamente la Nazionale italiana nel 2010 e nel 2014 ha disputato due pessimi Mondiali, ma era lì. Era l’avversaria da battere con le sue quattro stelle (sul tricolore) tirate a lucido e pronte ad impaurire ogni avversario.

Ancora sentiamo l’eco di Caressa e Bergomi gridare a squarciagola dopo il goal di Grosso al quinto rigore  “Campioni del mondo, Campioni del mondo” o in semifinale contro la Germania (padrona di casa) “Chiudete le valigie si va a Berlino” (sede della finale). 

Resta solo l’eco ed i ricordi di quelle sere, quelle “notti magiche”, oggi la nostra maglia azzurra è nel cassetto, in molti dicono che il gruppo non era maturo per affrontare un mondiale. A quelle persone direi esserci era meglio, invece c’è la Svezia. 

Resta Aggiornato, ti informeremo sulle ultime novità.


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