Momento Inter parla Moratti – L’ Inter non sta vivendo un momento particolarmente roseo, dopo l’ eliminazione – inaspettata – dalla Champions League. Una squadra con un potenziale enorme che, però, sembra non aver ancora trovato la giusta continuità poichè è capace di grandi prestazioni un giorno, e di scivoloni inattesi e clamorosi un altro. Di questo periodo particolare e di molto altro ha parlato Massimo Moratti, ex storico presidente nerazzurro, ai microfoni di “Radio Anch’io sport“.

Ecco le sue dichiarazioni:

Momento Inter parla Moratti – L’eliminazione è stata una grande delusione, senza dubbio. Non era un girone semplice alla fine, ma si poteva fare di più. Adesso c’è la possibilità del campionato, dove i nerazzurri si stanno esprimendo bene, quindi credo che Conte e i suoi ragazzi punteranno sulla Serie A”.

SUL MILAN: Per me il Milan sta giocando molto bene. Anche ieri sera si è espresso bene, ha avuto una di quelle partite particolari che possono capitare. Per il momento è senza Ibra e quando non è in campo vedi quanto è indispensabile”.

SU ERIKSEN: Quando vedi che alcuni giocatori non hanno una resa che consenta di puntare a obiettivi importanti, è normale cambiare per cercare di metterli in condizione di giocare in squadre più alla loro altezza. Eriksen? Nessuno si aspettava un rendimento del genere, ma gioca poco quindi è difficile giudicarlo. Conte lo fa giocare poco e avrà le sue motivazioni, ma se deve essere così è inutile continuare insieme”.

SU CONTE E LA JUVENTUS: Conte tiene molto alla squadra e a tutto quello che fa, ma ha un carattere molto difficile. È  stata una scelta coraggiosa quella di prenderlo e come tale aveva dei rischi. Credo che quello che debba distinguere l’Inter dalla Juventus è questa grande voglia di vincere, anche perché sennò non vinci niente”.

INFINE UN RICORDO SULLA PREMATURA SCOMPARSA DI PAOLO ROSSI, EROE DEL MUNDIAL 82: È stato un grande dolore. Per quanto mi riguarda è stato uno dei più grandi in assoluto in Italia. L’ho seguito da ragazzo e se fossi diventato presidente prima lo avrei sicuramente provato a prendere. Mi piaceva come giocava, come era utile e come si muoveva. Sicuramente è una grande perdita”.

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