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Mollichelli: ”Alla guida del Napoli c’è un pilota da Formula Uno. Sfida stupenda tra Ancelotti ed Allegri”

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[df-subtitle]Mollichelli: tutto come prima, cioè il campionato scorso. Ancora una volta duello tra Juve e Napoli? Le prime due giornate sembrano avallare quest’ipotesi[/df-subtitle]

Adolfo Mollichelli riporta un’analisi del nuovo Napoli targato Ancelotti e delle qualità del neo tecnico della squadra azzurra.

Questo quanto  scrive, su NapoliMagazine.com,  il giornalista che ha lavorato con il Roma ed il Mattino. Ha seguito, tra l’altro, come inviato speciale cinque Mondiali, altrettanti Europei, nove finali di Campioni-Champions e l’Olimpiade di Sydney:

[df-subtitle]ANCORA UNA VOLTA DUELLO TRA JUVE E NAPOLI?[/df-subtitle]

‘’Tutto come prima, cioè il campionato scorso. Ancora una volta duello tra Juve e Napoli? Le prime due giornate sembrano avallare quest’ipotesi. E dare torto ai cosiddetti esperti che avevano piazzato gli azzurri orfani di Sarri dietro anche a Roma, Milan e Inter.
Oltre alla Juve di CR7 naturalmente. Siamo all’alba di un campionato che si preannuncia intrigante, e bello. Fiorentina e Torino, ad esempio, mi piacciono tanto e saranno ostacoli duri per tutti. Gioventù e forza fisica”.

[df-subtitle]ALLA GUIDA DEL NAPOLI UN PILOTA DA FORMULA UNO[/df-subtitle]

”Un fattore va evidenziato con chiarezza estrema: alla guida del Napoli c’è un pilota da Formula Uno che garantisce esperienza, duttilità, conoscenze tattiche e signorilità. Sì, signorilità. Carletto è nato a Reggiolo, ama la campagna ma ha comportamenti di un lord. E’ tra i pochi allenatori, fateci caso, che non si sbatte, protesta con eleganza ed educazione, non tira pugni ai vetri della panchina, veste completi con cravatte intonate. Come si dice? Anche l’occhio vuole la sua parte. Ha voluto il Napoli e Napoli senza pensarci su due volte. Per dimenticare i tempi tristi della Baviera dove s’è sentito tradito da un manipolo di crucchi irriconoscenti.
Partenope cara, per tornare a vivere nella bellezza e per la bellezza. E’ alla guida degli azzurri da poco eppure ha già dato un’impronta tutta sua. Facendo innanzitutto sentire tutti gli uomini della rosa partecipi di un progetto da vivere in eguaglianza. E con scelte tecniche operate in ragione di quanto fanno gli avversari, senza l’assillo del “giochiamo così e devono essere gli altri a preoccuparsi”.
Perché nel calcio d’oggi le letture esatte dei momenti cruciali di un incontro valgono quanto un gol. Esempio ultimo: fuori Zielinski mattatore per controbattere la mossa tattica con cui Gattuso stava creando superiorità a centrocampo”.

[df-subtitle]SFIDA TRA ANCELOTTI ED ALLEGRI[/df-subtitle]

”Sarà una sfida stupenda tra Ancelotti ed Allegri che sono tecnici che amano “leggere” le partite in corso d’opera. E che non si fossilizzano su formazioni standard, tenendo conto di stato di forma dei singoli e delle caratteristiche tecniche degli avversari.
Grazie alle attitudini di Ancelotti, vedrete, il Napoli godrà di benefici in termini di conoscenza e di una quantità di uomini da impiegare superiore al recente passato, tutti partecipi di un progetto unico. Con più obiettivi da centrare. Senza alcuna preferenza. Si cercherà di dare il meglio in ogni competizione, poi si tireranno le somme. E un’ultima cosa: Carletto è bravissimo e pure fortunato, come insegna la sua storia. E un po’ del celebre bucio de cul di sacchiana memoria non guasta mai’’

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