MODRIC MILAN ZANIOLO – Luka Modric torna a parlare. E l’occasione è l’uscita del suo libro, da qualche giorno disponibile anche in italiano. Nel testo, il croato ha raccontato la sua difficile storia da ragazzino e svelato anche qualche retroscena di mercato che riguarda alcuni club di Serie A. La Gazzetta dello Sport lo ha contattato per approfondire qualche argomento. Ecco le sue parole.

Su Domagoj Basic: “Basic è stato il mio allenatore preferito. Durante l’adolescenza, era il nostro faro. Chi voleva restare in squadra doveva leggere libri e raccontarli. Domagoj ci insegnava a lavorare duro. A volte faceva apposta male a qualcuno per osservare le nostre reazioni: ci insegnava ad affrontare le ingiustizie”.

MODRIC MILAN ZANIOLO – Sulla firma mancata con Milan e Inter: “Boban era un mio idolo e papà, quando ero piccolo, mi comprò una tuta rossonera. Mi immaginavo calciatore del Milan ma è andata diversamente. E quando arrivi al Real è difficile pensare di andare altrove. Se a Madrid le cose non fossero andate bene, mi sarei certamente visto bene in Serie A. Ma onestamente, la priorità è sempre stata Madrid”.

Sull’Italia: “Vi guardo e sono dispiaciuto per il Milan. Il vero Milan manca all’Italia e all’Europa. Ho un gruppo WhatsApp con i croati e mi sento sempre con Brozovic, con Badelj, con Pasalic che è formidabile e finalmente ha trovato il club giusto”.

Sui suoi idoli: “Mi sono sempre piaciuti i giocatori di stile. Totti, Del Piero, Pirlo. Ora ci sono giovani che promettono molto, su tutti Zaniolo, talento puro. Anche Sensi è molto interessante, poi mi piacciono Insigne, il Papu Gomez, Ribery e Bennacer”.

MODRIC MILAN ZANIOLO – Sul penalty di Real-Juve, quello del ‘bidone dell’immondizia’: “Io ho solo detto che per me il rigore c’era. Lucas Vazquez è stato spinto quando stava calciando da pochi passi. Che senso avrebbe avuto simulare? Poi ho vissuto situazioni simili e capisco chi protesta, ma non dovrebbero esserci differenze tra un rigore al 30’ e al 95’. A Buffon, comunque, auguro tutto il bene: è un grande”.

Su chi vincerà Champions e Serie A: “In Champions vedo bene il Psg, anche se non giocherà fino ad agosto, poi facile dire Barcellona e Bayern. Occhio all’Atletico Madrid. E naturalmente tra i favoriti ci sarà chi passa tra il City e noi del Real. Per la A, la Juve è favorita, anche se per la competizione forse sarebbe bene che vincesse la Lazio o l’Inter”.

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