MIRABELLI SU ANTONIO DONNARUMMA – Nel corso della giornata di ieri, il Calcio Padova ha ufficializzato l’ingaggio di Antonio Donnarumma, portiere classe 1990 e svincolato dallo scorso 1 luglio.

Il giocatore, fratello maggiore di Gigio, è reduce da quattro stagioni da terzo portiere del Milan. In precedenza ha vestito, tra le varie, anche le maglie di Gubbio, Genoa e Bari.

MIRABELLI SU ANTONIO DONNARUMMA

MIRABELLI SU ANTONIO DONNARUMMA – Per conoscere meglio il nuovo portiere biancoscudato, EuropaCalcio.it ha contattato telefonicamente Massimiliano Mirabelli, ex direttore sportivo del Milan che nell’estate 2017 portò Antonio in rossonero in occasione del rinnovo del fratello Gigio.

Direttore, cosa pensa di questa operazione di mercato? 

La definirei una grande operazione. Antonio lo conosco molto bene, è un grande professionista e un ragazzo d’oro. Paga certamente il fatto che è il fratello di uno dei portieri più forti del mondo, ma anche lui è un portiere molto valido. Sono contento perché è appena approdato in una grande piazza. Sia il Padova che Donnarumma hanno l’obiettivo comune di rilanciarsi“.

Alcuni però sono scettici per il fatto che non gioca da quattro anni. 

Questo è vero, non si può negare. Ma al Milan, quando è stato chiamato in causa, ha sempre risposto presente senza mai deludere. Con noi ha giocato una partita in Europa League e la semifinale di Coppa Italia contro l’Inter. In quest’ultima gara fu un assoluto protagonista. Non va poi dimenticato che al Milan c’era anche un altro grande portiere come Storari“.

Personalmente come ricorda Antonio in rossonero? 

Si allenava con la massima professionalità ed era sempre sul pezzo. Inoltre sapeva fare gruppo, e in quel Milan, squadra in cui giocavano diversi stranieri appena arrivati in Italia, era una cosa fondamentale. Diciamo che era un leader silenzioso, un ragazzo di sani principi “.

E di questo nuovo Padova cosa pensa? 

Parliamo di una società gloriosa e importante. La società mi sembra molto solida e tale fattore, specie in un periodo difficile come questo, è importantissimo. L’anno scorso il Padova è andato a un passo dalla B, speriamo che questo sia l’anno buono. La Serie C è troppo stretta per una piazza come Padova, che merita come minimo di stare tra i cadetti“.

 

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