Milanovic Triglav: “Felice a Kranj, Smit un grande. Palermo nel cuore, su Ilicic…” – ESCLUSIVA EC

Milanovic Triglav: “Felice a Kranj, Smit un grande. Palermo nel cuore, su Ilicic…” – ESCLUSIVA EC

MILANOVIC TRIGLAV – Domenica pomeriggio, in occasione della sfida casalinga contro l’NK Mura, Milan Milanovic ha segnato il suo secondo gol consecutivo con la maglia del Triglav Kranj, club di Prva Liga, la massima serie slovena. L’allenatore della squadra è Vlado Smit, terzino ex Bologna e Spal.

Il difensore serbo, 28 anni, è alla prima stagione tra le file delle “aquile“, seste in classifica con 27 punti. In passato ha militato a lungo, in Italia. In particolare, ha militato tra le fila del Palermo tra il 2011 e il 2015. Oltre alle esperienze con Siena, Vicenza, Ascoli e Pisa.

MILANOVIC TRIGLAV – Contattato telefonicamente da “Europa Calcio“, Milanovic ha parlato di questa sua annata in Slovenia, e non solo.

MILANOVIC TRIGLAV

Anzitutto complimenti per le ultime uscite, che l’hanno vista segnare 2 gol nelle ultime due gare.

Sono molto contento. Siamo una buona squadra ma soprattutto un ottimo gruppo, in spogliatoio c’è una bella atmosfera. A gennaio sono arrivati alcuni giocatori nuovi che si sono adattati bene e in fretta. Inoltre Smit, assieme al suo collaboratore, ha fatto un ottimo lavoro durante il ritiro per la sosta invernale. I nuovi che ti dicevo non erano molto preparati dal punto di vista fisico, ma lo stesso io a inizio stagione, in quanto avevo firmato a fine settembre. Ora mi sento benissimo. Inoltre nelle ultime tre partite sono arrivate due vittorie e un pareggio, in pochi ci credevano. Ci aspettano tante battaglie, e dovremo ragionare di partita in partita. Non possiamo fermarci“.

Una di queste due vittorie è anche arrivata in casa della capolista Olimpija Ljubljana.

Sì, siamo stati uniti, compatti e aggressivi. E ho anche segnato di testa, è stato un bel colpo vincere lì. Questa domenica invece pioveva forte, e il campo era quasi impraticabile, si poteva anche rinviare la partita. Quei 90 minuti sono stati una guerra“.

Prima mi sottolineava il grande lavoro del tecnico Smit. Cosa apprezza in particolare di lui?

Già quando giocavo in Italia lo sentivo nominare, e me ne parlavano bene. E’ un allenatore giovane ma sta crescendo molto bene, si vede la sua mano. Inoltre parla molto con i giovani, e cerca di fargli capire gli errori, in modo da non ripeterli. Vuole essere amico di noi giocatori e vuole altresì che tutti si sentano protagonisti. Farà una grande carriera. Poi anche lui è serbo, quindi ci siamo capiti al volo“.

E a Kranj come si trova?

Parliamo di una città piccola, si vive bene. Siamo in mezzo alle montagne, anche se Lubiana è a 10 minuti di macchina. Anche se lì si conoscono tutti (ride, ndr), io sono con la mia famiglia quindi mi sento a casa“.

Segue ancora la Serie A?

Assolutamente, dalla A alla D seguo tutto! L’Italia la porto nel cuore, vorrei tornare un giorno. In particolare sono stato diversi anni al Palermo che ora purtroppo è in Serie D, mi piacerebbe vederlo tornare nel massimo campionato il prima possibile. In rosanero ho esordito in A, ma il ricordo più bello è stato la vittoria del campionato cadetto. Anni che non dimenticherò mai“.

Proprio in Sicilia giocava assieme a un certo Josip Ilicic, oggi uno dei migliori attaccanti in circolazione. Si sarebbe aspettato una sua crescita così esponenziale?

Già quando era al Palermo era fortissimo, doveva solo esplodere definitivamente. Ora è diventato un animale! (ride, ndr). Potrebbe tranquillamente giocare nella Juve. Merito anche di Gasperini, mio allenatore sempre a Palermo: l’Atalanta gioca un calcio propositivo ed è una delle squadre più belle da vedere in tutta Europa. Inoltre Ilicic fuori dal campo è uno molto tranquillo“.

Restando in tema Serie A, c’è un suo giovane connazionale che sta facendo molto bene alla Fiorentina, e si chiama Dusan Vlahovic. Cosa pensa di questo ragazzo? 

Lo conosco di persona perché in Serbia ci siamo allenati per un periodo con lo stesso preparatore atletico. Anche due-tre anni fa, quando giocava al Partizan, era un super talento e lo volevano tutti. Le sue qualità sono sotto gli occhi di tutti, deve crescere e cercare di giocare di più. Ha la fortuna di avere Iachini come allenatore, che con i giovani è bravissimo, basta vedere che lavoro ha fatto con Dybala“.

Il suo nome, peraltro, è già accostato a molte squadre.

E’ vero, ma per me dovrebbe restare in viola, non solo l’anno prossimo ma anche per i prossimi due. Firenze è una bellissima piazza. Se resta lì diventerebbe sicuramente un idolo“.

Altro giocatore serbo in A è Milinkovic-Savic. Posto che la Lazio sta facendo una stagione strepitosa, i pareri sul giocatore sono abbastanza discordanti: c’è chi lo ritiene un potenziale campione e chi invece un c.d. fuoco di paglia. Lei cosa pensa?

Ha un grandissimo potenziale, e alla Lazio sta facendo molto bene. In Nazionale invece discorso diverso perché ci si aspettava sicuramente di più. Non so come si senta alla Lazio perché lui non lo conosco di persona, ma magari a fine anno gli farebbe bene trasferirsi in una big europea“.

FONTE IMMAGINE COPERTINA: pagina Facebook “NK Triglav Kranj”

 

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