LA MALAVITA PUNTA I CALCIATORI – Negli ultimi giorni, i calciatori del Napoli Kvaratskhelia e Kim sono stati vittime di atti criminali. I furti che hanno subito si iscrivono nel registro delle illegalità che ormai da anni i giocatori di tutte le squadre d’Italia e di tutte le categorie subiscono. In particolare, il georgiano ha scelto di cambiare la propria residenza, non sentendosi più al sicuro. Ed ha tutto l’appoggio dello scrivente. Nessuno, infatti, può sentirsi in diritto di giudicare una scelta di vita strettamente personale.

La cosa balzata all’occhio è stata la meraviglia scatenata nelle persone dopo che gli organi di informazione hanno fatto il proprio dovere: riportare le notizie. Ma come, rubano auto tutti i giorni e una volta che accade ad un calciatore, qual è la differenza? O ancora: nessun giornalista ha scritto che mi hanno rubato l’auto un mese fa, il furto subito da Kvaratskhelia perchè fa rumore?

Questo sentimento collettivo è frutto della distorsione avviata ormai da tempo – e a quanto pare irreversibile, ahi noi – dei social media. Ciascuno è testimone di ciò che vede e pubblica (ed in questo senso, previo fact-checking da parte del professionista dell’informazione, è fonte diretta) ma i criteri di notiziabilità non possono essere alla portata di tutti. Esiste il professionismo proprio per questo. Non diventi medico se guardi ed impari a memoria tutte le puntate di Grey’s Anatomy. Puoi avere qualche nozione in più che può essere utile, ovvio, ma di certo il passo successivo all’ultima puntata dell’ultima stagione non sarà il Giuramento d’Ippocrate per esercitare da chirurgo.

Milano, Torino, Firenze, Roma, Napoli: la malavita punta i calciatori

I valori notizia (i criteri di notiziabilità di un fatto) sono materia di studio dei professionisti dell’informazione. E’ lo status di una persona protagonista di un fatto a rendere il fatto stesso più o meno notiziabile. E’ diverso, ammetterete, se rubano l’auto di Gennaro Esposito o del Sindaco Manfredi. E’ diverso se rubano l’auto a Fragolinotuosscn1926 o a Luciano Spalletti. Status. Che non ha nulla di classismo insito, parlando di personaggi di rilievo pubblico.

La riflessione dovrebbe spostarsi piuttosto su un altro aspetto. La decantata crescita economica del mondo Occidentale ha generato in realtà una serie di super ricchi ed una nuova fetta di indigenti, aumentando la forbice tra chi ha e chi non ha, tra chi può e chi non può. Chi delinque, dall’alba dei tempi, finisce col mettere nel mirino la ricchezza altrui per ridurre (illegalmente) la forbice nel tentativo di migliorare il proprio status.

I calciatori, soprattutto nel calcio moderno, guadagnano in maniera spropositata rispetto alla stragrande maggioranza del resto del mondo dei lavoratori. La ricchezza è li. I delinquenti ovviamente lo sanno e agiscono illegalmente come hanno sempre fatto: rubando. Non c’è da stupirsi particolarmente.

Milano, Torino, Firenze, Roma, Napoli e così via: nelle nostre grandi città, i giocatori sono attenzionati dalla malavita. E’ cronaca, la storia è ormai tristemente piena di episodi criminosi nei confronti dei beniamini delle persone. Ecco perchè la scelta di Kvaratskhelia è rispettabilissima: chi non si sente più al sicuro nelle mura domestiche, può comodamente vivere in hotel extralusso, sorvegliato, parcheggio custodito, formula all inclusive. O, nei casi più lussuosi, comprare direttamente l’hotel.

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