MILANESE TRIESTINA – Il big match di questa 10^ giornata del Girone B di Serie C sarà TriestinaPadova in programma al Nereo Rocco alle ore 15. Entrambe le squadre sono reduci da un ko: i biancoscudati hanno perso 2-1 contro il Ravenna, mentre gli alabardati sono caduti in casa della Reggiana col punteggio di 3-1.

Proprio due giorni fa i giuliani hanno cambiato il secondo allenatore stagionale, con Carmine Gautieri subentrato a Massimo Pavanel. Nelle ultime quattro giornate c’era stato invece Nicola Princivalli, tornato ora nelle vesti di ‘secondo’.

MILANESE TRIESTINA – Per questa grande occasione, “Europa Calcio” ha intervistato in esclusiva Mauro Milanese, dall’estate 2016 amministratore delegato della Triestina.

[df-subtitle]Nelle scorse ore avete ufficializzato Gautieri, perché proprio lui?[/df-subtitle]

E’ una persona di cui si conoscono i valori morali, ha lavorato in Serie B e lo avevo già scelto ai tempi del Varese. Siamo partiti a rilento, nonostante un parco offensivo abbastanza buono, perché abbiamo punte come Granoche, Costantino, Gomez, Ferretti e altri attaccanti esterni da sfuttare. Lui è molto bravo nella fase propositiva. Per recuperare il tempo perduto, serviva anche un allenatore brevo nella fase propositiva proprio come Gautieri. Dobbiamo milgiorare soprattutto le gare in trasferte. Se prima la Triestina aveva un’impronta molto zemaniana, adesso dovremo essere più elastici e fare attenzione anche all’equilibrio difensivo. La scelta di Gautieri l’abbiamo fatta in ogni caso sulla persona e sulle sue grandi qualità“.

[df-subtitle]Cosa è mancato alla Triestina in queste prima parte di stagione?[/df-subtitle]

Speravamo in un inizio migliore, visto che l’anno scorso abbiamo sfiorato la promozione in Serie B. In estate è stata confermata gran parte della squadra e in più abbiamo aggiunto altri elementi di valore. I motivi di questo avvio col freno a mano sono stati diversi, di sicuro non è stata solo colpa dell’allenatore. In certi episodi siamo stati sfortunati, ma si sa che la fortuna gira. Domenica contro il Padova dovremo fare una grande gara“.

[df-subtitle]Che idea ha del Padova? Se lo aspettava primo in classifica?[/df-subtitle]

Io il Padova lo davo già per favorito, è scesa con il paracadute e ha preso giocatori di valore. Non pensavo di certo che una piazza come Padova avesse fatto un campionato di C da metà classifica. Stesso discorso per altre squadre come Vicenza e Carpi. Molto bravo anche Sullo: non aveva molta esperienza ma tutti quegli anni con Ventura gli hanno dato una grande preparazione tecnica, fermo restando che fare il primo allenatore è diverso da fare l’allenatore in seconda. Quindi a maggior ragione si sta dimostrando in gamba“.

[df-subtitle]Prima che i biancoscudati ufficializzassero Sullo, si era fatto anche il nome di Pavanel. C’è stato del vero in questo accostamento?[/df-subtitle]

Questo lo saprà solo la dirigenza del Padova. Pavanel è stato sempre corretto, quindi in caso me lo avrebbe detto: la decisione se lasciarlo o meno avremmo dovuto prenderlo noi. Non credo avesse motivo di nascondermi una cosa che avrebbe dovuto dirmi“.

[df-subtitle]Che gara si aspetta domenica?[/df-subtitle]

Un Padova solido che si presenterà con il consueto 3-5-2, che poi diventerà un 5-3-2, e che non ci darà grossi spazi. I biancoscudati sono poi molto fisici, giocano al limite del regolamento quando serve, hanno un grande equilibrio difensivo e un grandissimo portiere. E in attacco il Padova ha grande qualità. Giocherà altresì sui nostri errori, ma noi non vogliamo farci trovare impreparati. Mi aspetto una Triestina che giochi e che voglia attaccare, il Padova farà di tutto per contrastarci e farci male“.

[df-subtitle]Lei è da tre anni alla Triestina, cosa le piace in particolare di questo progetto?[/df-subtitle]

Il club è stato preso quando stava fallendo, era a un passo dal ricominciare dalla Terza Categoria. Siamo ripartiti dai Dilettanti e in tre anni stavamo per andare in B. Il progetto procede molto bene, poi il calcio è fatto anche di episodi, con le regole di due anni fa saremmo approdati in cadetteria. Abbiamo inoltre uno degli stadi più belli d’Italia e creato la squadra femminile. Cerchiamo di fare sempre meglio“.

 

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