MILAN VAN BASTEN – In una intervista a “7“, l’inserto de “Il Corriere della Sera“, Marco van Basten ha parlato del suo grande percorso al Milan, di cui è divenuto una leggenda. Nonostante il ritiro a soli 28 anni, nella Milano rossonera ha lsciato una impronta indelebile.

Così l’ex campione olandese: “In Italia mi avete visto nascere, come giocatore e come uomo. Mi avete visto crescere. E purtroppo avete visto la mia fine. Ero convinto che sarei durato per sempre, dicevo ai miei compagni che avrei smesso a 38 anni. Poi mi chiedevo perché quella sofferenza dovesse toccare proprio a me. Non ho mai avuto una risposta“.

MILAN VAN BASTEN – Su Ibrahimovic: “Tornai all’Ajax e un ragazzo mi provocò. “Sei van Basten”, mi disse passandomi la palla. “Fammi vedere cosa sai fare”. Ma io ormai non potevo più muovere la caviglia. Chi era? Sono sicuro che lo conoscete. Si chiamava Zlatan, di cognome Ibrahimovic“.

Poi su Sacchi: “Non c’è mai stato feeling personale tra me e lui. Non mi ha mai dato l’impressione di essere onesto nei rapporti umani. Quando non era contento di come ci allenavamo, se la prendeva con i giovani, con i più deboli, che magari invece erano in testa a tirare il gruppo“.

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