Giorgio Furlani, amministratore delegato del Milan, ha rilasciato un’intervista nella quale ha parlato di Pioli, Leao, Maignan e Theo

Tutto ciò che Furlani NON dice, o non ha detto, sul futuro dei vari protagonisti che accompagnano il Diavolo nel presente, che lo faranno in futuro o che scioglieranno il proprio patto con il Milan in un avvenire nemmeno tanto lontano. Dalle dichiarazioni rilasciate a La Gazzetta dello Sport, l’amministratore delegato rossonero avrebbe, secondo quanto letto tra le righe, omesso diversi movimenti in uscita da Milanello. Sulla base dei virgolettati di Furlani in merito alle situazioni che si presenteranno da qui a giugno, si ritiene possibile scorgere qualche interessante chiave di lettura per ciò che concerne Leao, Pioli, ma anche Theo e Maignan.

Il massimo dirigente rossonero, nel prendere in considerazione la situazione dei singoli, conferma senza alcun dubbio la permanenza di un numero 10, affermando: “Lunga vita a Leao al Milan. Ha una clausola rescissoria da 175 milioni ma non vuole assolutamente lasciare il club”, quanto esprime più dubbi in merito a Theo Hernandez e Maignan: “I rispettivi contratti scadono nel 2026, speriamo restino con noi il più a lungo possibile. Spesso, sono i calciatori a decidere il proprio futuro…”, affidandosi all’incertezza che ciò davvero possa accadere. Ergo, uno tra Maignan e Theo Hernandez potrebbe davvero lasciare il Milan in estate, a differenza di quanto emerso sullo stesso Leao.

Per ciò che concerne il futuro di Pioli, poi, l’enigma resta ancor più complesso, anche se, al momento, quella espressa per il tecnico rossonero appare una conferma… di un addio. Giorgio Furlani, infatti, nel proprio intervento, esprime i concetti relativi al Mister rossonero al passato, non menzionando mai la scadenza del contratto in essere nel 2025: “Pioli non è mai stato in discussione, ha fatto benissimo al Milan riportando il club in Champions e vincendo uno Scudetto. Ha una storia decisamente positiva e sarebbe ingeneroso valutare il suo operato in base al risultato del Derby o dell’Europa League”.

Milan, tutto ciò che Furlani NON dice su Theo, Maignan, Leao e Pioli: le parole

In questo senso, le parole di Furlani potrebbero svelare una doppia chiave di lettura: la società non ha ancora realmente deciso o per lo stesso tecnico l’unico “verbo rossonero” è da rivolgere al passato? Se Pioli fosse davvero confermato per l’annata che verrà, non sarebbe stato molto più semplice ribadire la scadenza contrattuale ed esprimersi al futuro, parlando di progetto già delineato? Questo concetto, chiaramente, può essere condiviso, o meno, ma è indubbio che il destino a Milanello dell’allenatore rossonero, al momento, appaia segnato. Chiave di lettura esattamente personale.

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