Milan, Tomori si confessa – Fikayo Tomori, difensore in prestito al Milan dal Chelsea, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de “La Gazzetta Dello Sport“. Durante la conversazione, il canadese, ha toccato moltissimi temi: dal sogno scudetto, al suo ambientamento nel club rossonero, passando per i suoi modelli ed idoli sino al suo futuro.

Queste le sue dichiarazioni: 

“A Milano mi sento come a casa”, apre Tomori, il quale poi parla della Laurea prossima in Business management: “Sì, è una cosa che mi piace. Ho pensato di utilizzare al meglio il lockdown per accelerare il mio corso di studi”.

Un commento, poi, sull’ integrazione in Italia: “Mi piace e mi piace l’Italia. Il tempo rispetto all’Inghilterra è migliore, la gente serena e tranquilla. La serenità di rilassarsi, bere una tazza di caffè: a Londra sono sempre tutti di corsa. Anche a Milano? Ma la gente è gentile e amichevole. Sa godersi la vita. Razzismo? Non mi pare che in Italia sia un argomento sul quale focalizzarsi. Mai avuto problemi. Nostalgia di Londra? I miei genitori sono in Inghilterra, logicamente mi mancano, come mi mancano i miei amici. Ma credo sia una cosa normale, e a Milano sto benissimo”.

Tomori, grazie anche a prestazioni sontuose è, da subito, entrato nel cuore dei tifosi rossoneri: “Un po’ mi sono sorpreso, ma non tantissimo visto il carattere delle persone qui. È stato facile ambientarmi, erano tutti così amichevoli. Se ho sognato di giocare a San Siro con il pubblico? Certo che sì. Da bambino vedevo la Champions in tv, mio padre amava il calcio e in casa mia non mancava mai. Penso che sia una grandissima esperienza, eppure anche vuoto lo stadio fa impressione. Certo che nel derby mi sarebbe piaciuto che ci fossero i tifosi”.

Sul sogno scudetto ha poi aggiunto: “La distanza dall’Inter è grande, però non vedo perché non dovremmo crederci fino alla fine. Tornare in Champions è un traguardo eccellente, ma da giocatori bisogna continuare a pensare al bersaglio grosso. E noi sappiamo che possiamo fare qualcosa di speciale”.

Milan, Tomori si confessa – Il difensore canadese ha voluto raccontare, in seguito, due bandiere del mondo rossonero come Maldini ed Ibrahimovic: “Zlatan? Magari non ci parla come figli, ma ci motiva e ci parla moltissimo. È un esempio per tutti, di dedizione e di carica agonistica. Maldini? Averlo come capo dell’area tecnica è come per un attaccante avere a che fare con Messi direttore sportivo. Quello che vuoi fare è impressionarlo tutti i giorni”.

Sui suoi modelli, Tomori non ha dubbi: “Voglio essere fra i migliori del mondo nel mio ruolo, prima possibile. Lavoro tutti i giorni per questo. Modelli? Inevitabile dire John Terry. E poi Sergio Ramos, Van Dijk e Cannavaro”.

Ai giovani calciatori inglesi consiglia di provare l’ esperienza italiana:  “Gli inglesi sono felici in Inghilterra, è un Paese molto bello per giocare a calcio, ma l’Italia è un’opportunità unica. Soprattutto al Milan, un grande club dove ti senti subito a casa. Quindi, direi loro: ragazzi, vale la pena di cogliere l’occasione”.

Un commento, infine, sul suo futuro, con i tifosi del Milan che hanno lanciato un crowdfunding per pagare il riscatto dal Chelsea: “Non lo sapevo, ma mi rende felice – ammette Tomori -. Mia madre legge tante cose sui social ed è molto orgogliosa. Tutto questo fa parte di un percorso, ma resto realista. Resto o vado? Ah, non decido solo io. Mi diverto, mi godo l’attimo, sono felice di essere qui. Al futuro, sinceramente, non penso”.

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