MILAN SUSO – Intervistato da “AS“, Suso a gennaio trasferitosi dal Milan al Siviglia – ripercorre alcune tappe del suo periodo in rossonero, senza però risparmiare una frecciatina. Da diverso tempo il suo rapporto con la relatà milanista si era incrinato.

Queste alcune delle sue parole: “Sono stato lì con tre presidenti, diversi allenatori, dozzine di giocatori. E’ difficile costruire qualcosa di solido se ogni anno è completamente diverso da quello precedente“.

MILAN SUSO – Prosegue: “Vivo la quarantena insieme alla famiglia, non usciamo da casa. Ho un piccolo giardino e sto spesso con mio figlio. Dobbiamo allenarci ovviamente, anche se correre sul tapis roulant è un po’ monotono. Quando accadono queste cose però il calcio passa in secondo piano.

Nessuno immaginava che avrebbe avuto un tale impatto. In Spagna la sanità è ottima. A Milano non hanno posto nemmeno per i malati, questo è critico. La famiglia di Musacchio, ad esempio, è partita per la Spagna una settimana fa e lui è rimasto da solo“.

[df-subtitle]MILAN SUSO[/df-subtitle]

Poi sul Siviglia, sua squadra attuale: “Fa male a tutti. Non è positivo che i giocatori si fermino e prima che La Liga riprenda ci vorrà qualcosa come un precampionato. È impossibile fermarsi e ricominciare allo stesso modo dopo qualche settimana“.

Articolo precedenteAddio Gianni Mura, cantore dello sport
Articolo successivoLazio Immobile: “Giusto rinviare gli Europei, il mio più bello è…”

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui