Milan Stefano Pioli, che errore lasciarlo andare via

Milan Stefano Pioli, che errore lasciarlo andare via

Se le notizie degli ultimi mesi dovessero essere confermate, una volta terminata la stagione, Stefano Pioli non sarà più l’allenatore del Milan. Come noto ai più informati e non solo, infatti, l’obiettivo dell’ad Gazidis è quello di ingaggiare Ralf Rangnick. Secondo la dirigenza, il tecnico tedesco è l’uomo ideale per dare vita a un nuovo Milan, fatto di innesti tra giovani e giocatori di esperienza.

Ma Pioli non sta realizzando lo stesso progetto? Dopo l’esonero di Giampaolo, che ha portato il Milan quasi a non avere un’identità, l’ex tecnico della Fiorentina ha realizzato un miracolo insperato. Al rientro in campo dopo il lockdown, la squadra ha dimostrato un grande spirito di sacrificio prima contro la Roma e, ieri sera contro la Lazio. Prestazioni convincenti, ad esclusione di quella piccola frenata contro la Spal.

Presto cancellata dalla superba vittoria portata a casa contro la Lazio all’Olimpico. Che i biancocelesti non avessero a disposizione Immobile e Caicedo, non può far passare in sordina il grande lavoro di Pioli. Paquetà sembra aver ritrovato sé stesso, Bonaventura è rientrato a pieno ritmo. Per non parlare di Çalhanoğlu, che sembra un giocatore totalmente diverso. E tutta la squadra adesso è convinta di poter raggiungere quell’obiettivo che sembrava ormai sfumato: l’Europa League.

Al termine del campionato mancano ancora diverse partite e la prossima è contro la Juventus. Ma tutta la dirigenza dovrebbe fermarsi un attimo e riflettere. Mandare via Stefano Pioli significa dover ripartire da zero. Un nuovo allenatore, nuove tattiche di gioco, nuove idee. Che il Milan, adesso non può permettersi.

Negli ultimi anni sono cambiati giocatori, allenatori e dirigenti. Non si è mai data continuità al progetto. Ora, invece, i giocatori ci sono e seguono le direttive del proprio allenatore con grande facilità. Ripartire da zero potrebbe arrecare un danno non indifferente. E la storia del Milan, che nel calcio ha vinto davvero tutto, non merita un nuovo rimpasto.

Con l’eventuale arrivo di Rangnick, inoltre, potrebbe andare via anche Ibrahimovic. Lo svedese, che continua a segnare e ad offrire prestazioni all’altezza nonostante l’età, non è considerato adatto al suo gioco. Tuttavia, l’addio di Ibra porterebbe via quella che è un po’ l’anima rossonera degli ultimi mesi. Fattore di cui Stefano Pioli ha fatto pieno tesoro.

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