Milan Salisburgo, ultima giornata del gruppo E di Champions: sfida decisiva per i rossoneri di Pioli contro gli austriaci.

Da un Toro, all’altro. Un crocevia fondamentale per la stagione e per le sorti europee del Diavolo rossonero, chiamato a redimere immediatamente la mostruosa serata (in versione Halloween anticipata) vissuta nella Torino granata, coincisa con la prima sconfitta esterna del Milan nel 2022.

Vigilia di Champions abbastanza tormentata per il Milan di Stefano Pioli con il tecnico parmense che, fresco di rinnovo contrattuale fino al 2025, dovrà condurre la flotta rossonera a toccare le sponde del primo vero obiettivo stagionale: raggiungere i quarti della massima competizione europea.

Per riuscirci, saranno sufficienti due risultati su tre, considerando i due punti di vantaggio in classifica sugli austriaci, ma l’atteggiamento mostrato nel posticipo di domenica dovrà inevitabilmente cambiare.

Per questi motivi, Stefano Pioli apporrà almeno due modifiche all’undici iniziale sceso in campo a Torino, affidandosi all’esperienza di calciatori che ben conoscono la pressione derivante da certe serate europee e da una vera e propria bolgia, quella della Scala del Calcio in versione tutto esaurito, che pretenderà un netto cambio di rotta della flotta rossonera.

Saranno Simon Kjaer e Olivier Giroud, quindi, i prescelti dal tecnico per guidare i propri compagni verso un obiettivo dichiarato e gli ultimi novanta minuti utili per conseguirlo. Mentre il centrale danese dovrebbe sostituire Matteo Gabbia, Giroud dovrà capitalizzare ogni palla gol creata dal Diavolo nell’ottica di ritrovare quel cinismo sotto porta completamente assente al Grande Olimpico di Torino.

Per il resto, lo scacchiere rossonero dovrebbe comporsi dei soliti noti in difesa, complici gli infortunati di lungo corso Calabria e Florenzi, con Kalulu terzino destro, pacchetto dei centrali TomoriKjaer e Theo Hernandez, sulla sinistra.

Milan Salisburgo: trequarti confermata con Messias largo a destra

Nella zona nevralgica del campo, l’imprescindibile duo Tonali e Bennacer dovrà restituire ritmo e qualità al gioco espresso dal Diavolo, con Leao, Diaz e Messias sulla trequarti. Il numero dieci spagnolo, dal canto suo, avrebbe ancora vinto il ballottaggio con Charles De Ketelaere, apparso totalmente estraneo al gioco anche nell’assalto dei secondi quarantacinque minuti del capolinea di Torino.

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