Milan, parla Scaroni – Il Presidente del Milan Paolo Scaroni, ha rilasciato un’ esaustiva intervista ai microfoni di “Rairadio1” nella quale ha trattato molte tematiche riguardanti il mondo rossonero: dal ritorno in Champions, alla questione legata al rinnovo di Frank Kessiè fino alla situazione nuovo stadio.

Milan, parla Scaroni – Queste le sue dichiarazioni:

Su Milan-Lazio: “È stato un partitone, ci siamo divertiti tutti ma parlare di Scudetto però mi sembra prematuro. Pensiamo tutti alla gara di Liverpool, sarà una sfida importante”.

Sugli obiettivi del Milan in questa stagione: “La priorità è tornare in Champions, il Milan non può mai mancare a questa competizione, ma se faremo meglio saremo contenti”.

 Sul progetto Milan incentrato sui giovani: “La strategia del nostro azionista è questa, così come della dirigenza e di Stefano Pioli. Il mister ha creato una squadra vera, che c’è sempre, aggressiva e divertente, forse proprio perché è giovane”.

Sulla conferma di Pioli: “È un vantaggio che si vedrà alla lunga, la capacità di essere sempre squadra in campo è una caratteristica che stiamo dimostrando ed è merito del mister”.

Scaroni sul segnale importante del Milan che ha abbassato i prezzi dei biglietti per la Champions: “Lo è, anche se non posso dimenticare che affronteremo mercoledì una squadra che incassa 100 milioni l’anno, mentre noi ne incassiamo 35. Insisto sulla possibilità di realizzare nuovi stadi che ci mettano alla pari delle big europee”.

Sul nuovo stadio: “Siamo a buon punto, il consiglio comunale uscente ha dato l’assenso, ora ci sono le elezioni e mi sembra che neanche l’opposizione sia contraria, quindi sono ottimista. In ottobre credo faremo un passo in avanti decisivo. Finalmente guarderemo al nostro futuro come fanno il Liverpool, il PSG e il Manchester City”.

Milan, parla Scaroni – Scaroni su Pioli in bilico l’anno passato: “In bilico non lo è mai stato, il progetto è sempre stato a lungo termine. Ci siamo rattristati quando abbiamo perso male, ma nessuno ha mai messo in discussione Pioli”.

Scaroni su quando sarà pronto lo stadio condiviso tra Milan e Inter: “Le tempistiche sono queste: quando avremo l’approvazione del nuovo consiglio comunale, mi auguro entro la fine dell’anno, passeranno sei mesi per la progettazione, poi due anni di costruzione e quindi mi auguro che nel 2024 o 2025 sia pronto”.

Scaroni sulla fine che farà il vecchio ‘Giuseppe Meazza’ in San Siro: “Il vecchio San Siro verrà ridimensionato pur mantenendone le caratteristiche architettoniche. Verrà destinato a competizioni sportive, ma dilettantesche e non professionistiche, e tutta quella zona verrà modernizzata e resa più adatta ai tempi che stiamo vivendo”.

Scaroni su cosa manca al Milan per tornare grande in Europa: “L’ingrediente che ci manca, secondo me, è lo stadio. Il calcio, a livello internazionale ,si fa anche con il denaro, ci sono altre caratteristiche ma il denaro è una cosa fondamentale. Quando si fa un nuovo stadio l’affluenza media aumenta del 50%, l’esperienza cambia radicalmente”.

Scaroni sulla SuperLega: “Non vale neanche la pena di parlare di progetti passati. Le squadre di Serie A hanno un oceano di debiti, dobbiamo trovare delle soluzioni e se li troviamo di concerto con tutte le organizzazioni che si occupano di calcio, è ideale”.

Sul futuro di Ibrahimovic: “Non so cosa abbia in mente di fare nel suo futuro, se dovesse rimanere con noi però potrà darci un grande apporto”.

Scaroni sul Milan che potrebbe festeggiare lo Scudetto nel nuovo stadio: “Domanda difficile: io mi auguro di vincere gli Scudetti sempre, ma è difficile”.

Sul rinnovo di Kessiè: “Kessié lo abbiamo visto tutti ieri molto impegnato, mi auguro possa rimanere al Milan a lungo. Maldini e Massara ci stanno lavorando, mantengo un cauto ottimismo”.

Scaroni sul Milan che lavora per creare una generazione di campioni: “Altroché, abbiamo questo obiettivo eccome. Stiamo investendo molto sui giovani e sulle nostre ragazze: sono al centro della nostra attenzione”.

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