Milan – Napoli, Sarri: “Resto volentieri se posso fare felici i tifosi…”

Milan – Napoli, Sarri: “Resto volentieri se posso fare felici i tifosi…”

La conference press di mister Mauriizo Sarri che parla ai giornalisti del pareggio di San Siro con il Milan per 0 a 0.

Al termine della gara pareggiata col Milan (0-0), il tecnico del Napoli Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa con i giornalisti.

Sui gol che non arrivano

“Se prendere qualche gol in meno comporta avere più punti va benissimo, anche se ora abbiamo più difficoltà a segnare. Oggi abbiamo concesso poco, Donnarumma ha fatto un miracolo. I nostri tre giocatori offensivi sono meno velenosi. Dal punto di vista fisico stiamo bene, forse stanno venendo meno energie mentali e nervose in qualche giocatore”.

Come mai non ha osato col 4-2-3-1? 

“La sensazione è che stavamo rischiando poco con buone distribuzioni, ma loro non mi hanno dato sensazioni di essere morti e con un centrocampista in meno avremmo rischiato. Dovevamo continuare così. Nelle altre partite gli avversari ripartivano massimo con due giocatori, quelli del Milan schizzavano ancora via, non si potevano fare cose diverse”.

Energie mentali dipenderanno dai risultati della Juve? 

“Se ci fossimo fatti condizionare da quello che fanno loro saremmo già retrocessi. Non so se le energie mentali torneranno velocemente, è chiaro che viviamo una situazione in cui la testa pensa molto, ma è normale. Abbiamo la fortuna di avere ragazzi applicati, intelligenti, ma inconsciamente anche un 1% può tirartelo via. Questa squadra tira comunque fuori l’anima da mesi. Negli ultimi 15 anni siamo gli unici che non hanno risentito del play-off Champions, a molti è costato un anno drammatico. E’ normale anche un momento così, ma parliamo di uno-due giocatori. Se l’avessimo fatto all’andata veniva esaltata da tutti, ma ora conta solo il risultato. Io però non faccio il tifoso e valuto tutto, la squadra mi è piaciuta, poi se c’è uno più stanco ci può stare per due mila motivi”. Ho visto una squadra attenta, solida, se avessimo vinto era nella logica perché avevamo fatto qualcosa in più”.

Qualcuno mette in dubbio l’identità di questa squadra. 

“Non perdiamo fuori da 18 mesi, se mettiamo in discussione l’identità… prima mi faceva arrabbiare ma ora mi fa piacere perché ci criticano non vincendo a San Siro. Prima si sperava nello 0-0 4-5 anni fa, ora ci criticano per lo 0-0 dominando. Mi dà la dimensione di quello che stiamo facendo”.

Si rimprovera qualcosa per preservare le energie nervose? 

Non so, voi vi rimproverate qualcosa? I giocatori mica vivono con me, leggono i giornali, possono sentire la radio, sentono la moglie, non è che io possa chiuderli in una sfera di cristallo, ognuno ha il suo carattere ed è più o meno immune ai condizionamenti”

Primo o secondo posto influenzerà il suo futuro? 

“Ne parlo per l’ultima volta. Io un contratto ce l’ho. Se il presidente non avesse la generosità di propormi un rinnovo, continuerei a guadagnare quello che guadagno adesso, che fino a cinque anni fa è una bella botta eh… ma inferiore a tanti altri, il presidente ha dato la disponibilità e quindi il lato economico inciderà 0, il risultato inciderà 0. Io per restare volentieri o meno volentieri, a meno che qualcuno paghi la clausola che io non pagherò, visto che mi sono imbattuto in una tifoseria che mi ha dato amore come raramente avviene, se io ho la percezione che posso corrispondere questa passione resto volentieri altrimenti meno volentieri. Ho la fortuna che ADL non mi sta rompendo su questo ed è comprensivo ed affettuoso”.

Sulle polemiche della Juventus a Madrid? 

“Non l’ho vista…”.

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