MILAN LEAO – Intervistato da “DAZN“, Rafael Leao – una delle (poche) note positive di inizio stagione di questo Milan di Marco Giampaolo – ha parlato a 360^, soffermandosi sui suoi primi mesi in Italia.

Così il giovane attaccante portoghese, arrivato in estate dal Lille: “La mia esultanza è per mio papà che chiamo quando faccio goal se non riesce a vedere la partita. Dopo il mio primo gol in Italia ho chiamato papà. Era contento ed emozionato, ha iniziato a piangere. Mi ha visto crescere e ha lavorato molto perché io potessi giocare qui e quindi era molto contento per il mio primo gol. Il gol alla Fiorentina è stato un momento di fantasia, non avevo nulla da perdere. Ho cercato di fare quello che ho fatto, uno contro uno, ed è successo. E’ stata una giocata istintiva, di fantasia“.

MILAN LEAO – Prosegue: “Il mio modo di giocare in Francia? Non provavo queste giocate, ero più un giocatore d’area, non andavo molto nell’uno contro uno. Facevo gol e non facevo tante finte. Il calcio è differente qui in Italia, soprattutto tatticamente. Ogni giorno che passa sto migliorando. Anche l’allenatore, che è un grande allenatore, mi aiuta tutti i giorni e credo che quando perfezionerò anche la tattica sarò un giocatore migliore. Tutti mi appoggiano, mister compreso. E ora che gioco, devo ringraziare per l’opportunità che mi è stata data“.

Poi: “Kakà mio idolo, era un giocatore molto forte, molto rapido e veloce, segnava molti gol per la posizione in cui giocava, è stato un idolo nel Milan e sono contento di stare qui a rappresentare la squadra dove ha giocato un grande come lui“.

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